Nella quarta settimana del 2026, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è pari a 11,3 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensità bassa.
I casi verificati sono circa 20.100, da cui si stima che siano circa 621mila le persone colpite in tutta Italia. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 12,91, si è registrata una variazione percentuale di -12,5%.
Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet. Il grafico sottostante mostra l’incidenza delle sindromi influenzali dal 2009-10 a oggi.
La stagione 2025-2026 ha raggiunto il picco più alto pari a 17,43 nella cinquantunesima settimana (mese di dicembre), un valore inferiore rispetto al picco della stagione 2023-2024, che aveva raggiunto un’incidenza di 18,45 nella cinquantaduesima settimana.
Il grafico seguente mostra l’intensità raggiunta nelle diverse regioni.
La regione con l’incidenza più alta è la Basilicata, che si colloca nella fascia di intensità molto alta con un valore di 21,94.
La Campania si trova anch’essa nella fascia di intensità molto alta. Le regioni che si collocano nella fascia di intensità media sono Puglia, Sardegna e Abruzzo.
Le regioni con livello di intensità bassa sono la Provincia autonoma di Bolzano, Marche, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Provincia autonoma di Trento, Lazio, Piemonte, Sicilia, Veneto, Umbria, Lombardia, Molise e Valle d’Aosta. L’unica regione a livello basale è la Liguria.
La Calabria non ha attivato la sorveglianza. La Basilicata ha registrato la minima variazione rispetto alla settimana precedente, con un aumento di soli 0,14 punti.
Al contrario, la Provincia autonoma di Trento ha registrato la massima variazione, con un aumento di 4,43 punti.
Secondo i dati dell’ISS, la fascia di popolazione dei bambini in età pediatrica ha registrato l’incidenza più alta pari a 40,17. Per i bambini e i preadolescenti l’incidenza è stata di 13,37, per gli adolescenti e gli adulti di 10,27 e per gli anziani di 5,89.
Durante la quarta settimana, sono stati segnalati 2.165 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet, di cui 537 sono risultati positivi al virus influenzale (A e B), 861 per altri virus respiratori e 31 per SARS-CoV-2.
Nel complesso, dall’inizio della stagione, 12.463 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale, prevalentemente di tipo A (12.424) rispetto al tipo B (39).