Nella nona settimana del 2026, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è pari a 7,5 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensità bassa.
I casi verificati sono circa 12.200, da cui si stima che siano circa 406mila le persone colpite in tutta Italia. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 7,91, si è registrata una variazione percentuale di -5,2%.
Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet. Il grafico sottostante mostra l’incidenza delle sindromi influenzali dal 2009-10 a oggi.
La stagione 2025-2026 ha raggiunto il picco più alto pari a 17,65 nella cinquantunesima settimana (mese di dicembre), un valore inferiore rispetto al picco della stagione 2023-2024, che aveva toccato i 18,45 nella cinquantaduesima settimana.
Complici le misure di contenimento per la diffusione del COVID e l’utilizzo delle mascherine, nel 2020-21 le sindromi influenzali sono state quasi assenti, mentre nel 2021-22 sono state comunque poco diffuse. Il grafico seguente mostra l’intensità raggiunta nelle diverse regioni.
La regione con l’incidenza più alta è risultata essere le Marche, con un valore di 12,56, che si colloca comunque nella fascia di intensità bassa.
Non ci sono regioni con livelli di intensità molto alta, alta o media. Le regioni che si trovano nella fascia di intensità bassa sono Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Abruzzo, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Emilia-Romagna, Provincia autonoma di Trento e Sardegna.
Le regioni a livello basale sono Molise, Veneto, Liguria, Valle d'Aosta, Toscana, Piemonte, Umbria, Sicilia, Lazio e Lombardia. La Calabria non ha attivato la sorveglianza.
La Liguria ha registrato la minima variazione rispetto alla settimana precedente, con un calo di soli 0,01 punti. Al contrario, il Friuli-Venezia Giulia ha registrato la massima variazione, con un aumento di 1,96 punti.
Secondo i dati dell’ISS, la fascia di popolazione dei bambini in età pediatrica ha registrato l’incidenza più alta pari a 30,12. Per i bambini e i preadolescenti l’incidenza è stata di 9,32, per gli adolescenti e gli adulti di 6,37 e per gli anziani di 4,00.
Durante la nona settimana, sono stati segnalati 1.592 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet di cui 48 sono risultati positivi al virus influenzale (A e B), 917 per altri virus respiratori (fra cui 34 per SARS-CoV-2).
Nel complesso, dall’inizio della stagione, 13.867 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale, prevalentemente di tipo A (13.807) rispetto al tipo B (60).