Influenza, nell’ultima settimana 419mila persone colpite

I dati aggiornati settimanalmente sull’andamento della nuova stagione influenzale 2025-2026
Aggiornamento 27 febbraio 2026 Dati settimana 16-22 febbraio 2026

Nell’ottava settimana del 2026, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è pari a 7,61 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensità bassa.

I casi verificati sono circa 12.900, da cui si stima che siano circa 419mila le persone colpite in tutta Italia. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 8,93, si è registrata una variazione percentuale di -14,8%.

Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto InfluNet. Il grafico sottostante mostra l’incidenza delle sindromi influenzali dal 2009-10 a oggi.

L’incidenza delle sindromi influenzali in Italia

Stagioni dalla 2009/10, casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

La stagione 2025-2026 ha raggiunto il picco più alto pari a 17,63 nella cinquantunesima settimana (mese di dicembre), inferiore rispetto al picco della stagione 2023-2024, che aveva raggiunto un valore di 18,45 nella cinquantaduesima settimana.

Complici le misure di contenimento per la diffusione del COVID e l’utilizzo delle mascherine, nel 2020-21 le sindromi influenzali sono state quasi assenti, mentre nel 2021-22 sono state comunque poco diffuse. Il grafico seguente mostra l’intensità raggiunta nelle diverse regioni.

L’influenza regione per regione

I colori identificano l’intensità, secondo questo crescendo: giallo, arancione, rosso. Casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

La Campania registra l’incidenza più alta, pari a 11,59, ma si colloca comunque nella fascia di intensità bassa.

Non si registrano regioni con livelli di intensità molto alta, alta o media. Le regioni con livello di intensità bassa sono Basilicata, Marche, Provincia autonoma di Bolzano, Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Lazio.

Le regioni a livello basale sono Valle d’Aosta, Veneto, Molise, Liguria, Provincia autonoma di Trento e Umbria. La Calabria non ha attivato la sorveglianza.

La regione con la minima variazione rispetto alla settimana precedente è il Molise, con un aumento di soli 0,03 punti. Al contrario, la Basilicata ha registrato la massima variazione, con un calo di 10,39 punti.

L’incidenza delle sindromi influenzali per età

Stagioni dalla 2009/10 in Italia, casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

Secondo i dati dell’ISS, la fascia di popolazione dei bambini in età pediatrica ha registrato l’incidenza più alta pari a 30,52. Per i bambini e i preadolescenti l’incidenza è stata di 9,13, per gli adolescenti e gli adulti di 6,73 e per gli anziani di 3,91.

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Durante l’ottava settimana, sono stati segnalati 1.836 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet di cui 86 sono risultati positivi al virus influenzale (A e B) e 1.076 per altri virus respiratori (fra cui 30 per SARS-CoV-2).

I virus influenzali circolanti

Risultati delle principali tipizzazioni/sottotipizzazioni dei virus influenzali in Italia
Fonte: InfluNet

Nel complesso, dall’inizio della stagione, 13.801 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale, prevalentemente di tipo A (13.747) rispetto al tipo B (54).

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