Influenza, nell’ultima settimana 406mila persone colpite

I dati aggiornati settimanalmente sull’andamento della nuova stagione influenzale 2025-2026
Aggiornamento 6 marzo 2026 Dati settimana 23 febbraio-1 marzo 2026
L’Istituto Superiore di Sanità ha temporaneamente sospeso l'aggiornamento dei dati

Nella nona settimana del 2026, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è pari a 7,5 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensità bassa.

I casi verificati sono circa 12.200, da cui si stima che siano circa 406mila le persone colpite in tutta Italia. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 7,91, si è registrata una variazione percentuale di -5,2%.

Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet. Il grafico sottostante mostra l’incidenza delle sindromi influenzali dal 2009-10 a oggi.

L’incidenza delle sindromi influenzali in Italia

Stagioni dalla 2009/10, casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

La stagione 2025-2026 ha raggiunto il picco più alto pari a 17,65 nella cinquantunesima settimana (mese di dicembre), un valore inferiore rispetto al picco della stagione 2023-2024, che aveva toccato i 18,45 nella cinquantaduesima settimana.

Complici le misure di contenimento per la diffusione del COVID e l’utilizzo delle mascherine, nel 2020-21 le sindromi influenzali sono state quasi assenti, mentre nel 2021-22 sono state comunque poco diffuse. Il grafico seguente mostra l’intensità raggiunta nelle diverse regioni.

L’influenza regione per regione

I colori identificano l’intensità, secondo questo crescendo: giallo, arancione, rosso. Casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

La regione con l’incidenza più alta è risultata essere le Marche, con un valore di 12,56, che si colloca comunque nella fascia di intensità bassa.

Non ci sono regioni con livelli di intensità molto alta, alta o media. Le regioni che si trovano nella fascia di intensità bassa sono Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Abruzzo, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Emilia-Romagna, Provincia autonoma di Trento e Sardegna.

Le regioni a livello basale sono Molise, Veneto, Liguria, Valle d'Aosta, Toscana, Piemonte, Umbria, Sicilia, Lazio e Lombardia. La Calabria non ha attivato la sorveglianza.

La Liguria ha registrato la minima variazione rispetto alla settimana precedente, con un calo di soli 0,01 punti. Al contrario, il Friuli-Venezia Giulia ha registrato la massima variazione, con un aumento di 1,96 punti.

L’incidenza delle sindromi influenzali per età

Stagioni dalla 2009/10 in Italia, casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

Secondo i dati dell’ISS, la fascia di popolazione dei bambini in età pediatrica ha registrato l’incidenza più alta pari a 30,12. Per i bambini e i preadolescenti l’incidenza è stata di 9,32, per gli adolescenti e gli adulti di 6,37 e per gli anziani di 4,00.

Sanità
La piattaforma del Sole 24 Ore dedicata a sanità e medicina
I dati aggiornati su casi, vaccinazioni e ricoveri

Durante la nona settimana, sono stati segnalati 1.592 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet di cui 48 sono risultati positivi al virus influenzale (A e B), 917 per altri virus respiratori (fra cui 34 per SARS-CoV-2).

I virus influenzali circolanti

Risultati delle principali tipizzazioni/sottotipizzazioni dei virus influenzali in Italia
Fonte: InfluNet

Nel complesso, dall’inizio della stagione, 13.867 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale, prevalentemente di tipo A (13.807) rispetto al tipo B (60).

Torna all'indice