Nella quarantaseiesima settimana del 2025, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è pari a 7,91 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensità bassa.
I casi stimati sono circa 14 mila. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 7,79, si è registrata una variazione percentuale di 1,5%.
Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet. Il grafico sottostante mostra l’incidenza delle sindromi influenzali dal 2009-10 a oggi.
La stagione 2025-2026 ha raggiunto il picco più alto pari a 7,91 nella quarantaseiesima settimana, superando il valore registrato nelle settimane precedenti.
Fino ad allora, il picco più elevato della serie storica recente era stato registrato nella cinquantaduesima settimana della stagione 2023-2024, quando l’incidenza aveva raggiunto i 18,45 casi per mille assistiti. Il grafico seguente mostra l’intensità raggiunta nelle diverse regioni.
La regione con l’incidenza più alta è il Piemonte, con un valore pari a 8,83.
Le regioni che si collocano nella fascia di intensità bassa includono Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Sicilia, Abruzzo, Lombardia, Puglia, Lazio, Sardegna, Toscana e Marche. Le regioni a livello basale sono Umbria, Molise, Campania, la Provincia autonoma di Trento, Liguria, Basilicata, Veneto, la Provincia autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta.
La Calabria non ha attivato la sorveglianza. La minima variazione rispetto alla settimana precedente è stata registrata in Puglia, con una diminuzione di 0,15 punti (da 8,3 a 8,15).
Al contrario, la Provincia autonoma di Bolzano ha registrato la massima variazione, con un aumento di 3,72 punti (da 2,87 a 6,59).
Secondo i dati dell’ISS, la fascia di popolazione dei bambini in età pediatrica ha registrato l’incidenza più alta pari a 25,68. Per i bambini e i preadolescenti l’incidenza è stata di 7,99, per gli adolescenti e gli adulti di 7,59 e per gli anziani di 4,76.
Durante la quarantaseiesima settimana, sono stati segnalati 1.648 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet, di cui 184 sono risultati positivi al virus influenzale (A e B) e 439 per altri virus respiratori.
Nel complesso, dall’inizio della stagione, 457 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale, prevalentemente di tipo A (441) rispetto al tipo B (16).