Influenza, nell’ultima settimana 22mila persone colpite

I dati aggiornati settimanalmente sull’andamento della nuova stagione influenzale 2025-2026
Aggiornamento 2 gennaio 2026 Dati settimana 22-28 dicembre 2025

Nella cinquantaduesima settimana del 2025, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è pari a 14,52 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensità media.

I casi stimati sono circa 22.500. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 17,25, si è registrata una variazione percentuale di -15,8%.

Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet. Il grafico sottostante mostra l’incidenza delle sindromi influenzali dal 2009-10 a oggi.

L’incidenza delle sindromi influenzali in Italia

Stagioni dalla 2009/10 alla 2025/26, casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

La stagione 2025-2026 ha raggiunto il picco più alto pari a 17,25 nella cinquantunesima settimana (mese di dicembre).

Fino ad allora l'incidenza più elevata della serie storica, come evidente dal grafico, c'era stata nella cinquantaduesima settimana del 2023-2024, quando aveva toccato i 18,45, per poi scendere. Complici le misure di contenimento per la diffusione del COVID e l’utilizzo delle mascherine, nel 2020-21 le sindromi influenzali sono state quasi assenti, mentre nel 2021-22 sono state comunque poco diffuse.

Il grafico seguente mostra l’intensità raggiunta nelle diverse regioni.

L’influenza regione per regione

I colori identificano l’intensità, secondo questo crescendo: bianco, verde, giallo, arancione, rosso. Casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

La Sicilia registra il valore più alto con un’incidenza di 20,63, posizionandosi nella fascia di intensità molto alta.

La Campania si colloca nella fascia di intensità alta. Le regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte e Umbria si trovano nella fascia di intensità media.

Le regioni con livello di intensità basso sono Basilicata, Veneto, Sardegna, Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Provincia autonoma di Trento, Valle d'Aosta e Liguria. Non ci sono regioni a livello basale.

La Calabria non ha attivato la sorveglianza. La minima variazione rispetto alla settimana precedente è stata registrata in Basilicata, con una differenza pari a 0,0 punti (13,06 sia nella settimana attuale che nella precedente).

Al contrario, la Provincia autonoma di Bolzano ha registrato la massima variazione, con un calo di 11,04 punti (da 21,69 a 10,65).

L’incidenza delle sindromi influenzali per età

Stagioni dalla 2009/10 alla 2024/25 in Italia, casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

Secondo i dati dell’ISS, la fascia di popolazione dei bambini in età pediatrica ha registrato l’incidenza più alta pari a 39,28. Per i bambini e i preadolescenti l’incidenza è stata di 20,55, per gli adolescenti e gli adulti di 13,60 e per gli anziani di 8,67.

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Durante la cinquantaduesima settimana, sono stati segnalati 2.890 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet di cui 1.394 sono risultati positivi al virus influenzale (A e B) e 487 per altri virus respiratori (fra cui 43 per SARS-CoV-2).

I virus influenzali circolanti

Risultati delle principali tipizzazioni/sottotipizzazioni dei virus influenzali in Italia
Fonte: InfluNet

Nel complesso, dall’inizio della stagione, 7.298 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale, prevalentemente di tipo A (7.263) rispetto al tipo B (35).

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