Nella quinta settimana del 2026, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è pari a 10,14 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensità bassa.
I casi verificati sono circa 17.400, da cui si stima che siano circa 551mila le persone colpite in tutta Italia. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 11,5, si è registrata una variazione percentuale di -11,8%.
Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet. Il grafico sottostante mostra l’incidenza delle sindromi influenzali dal 2009-10 a oggi.
La stagione 2025-2026 ha raggiunto il picco più alto pari a 17,44 nella cinquantunesima settimana (mese di dicembre), superando l’incidenza di molte delle precedenti stagioni prese in esame.
Fino ad allora, l'incidenza più elevata della serie storica, come evidente dal grafico, c'era stata nella cinquantaduesima settimana della stagione 2023-2024, quando aveva toccato i 18,45, per poi scendere. Complici le misure di contenimento per la diffusione del COVID e l’utilizzo delle mascherine, nel 2020-21 le sindromi influenzali sono state quasi assenti, mentre nel 2021-22 sono state comunque poco diffuse.
Il grafico seguente mostra l’intensità raggiunta nelle diverse regioni.
La regione con l’incidenza più alta è la Puglia, che si attesta su un livello di intensità media con un valore pari a 15,56.
Anche Campania e Basilicata si collocano nella fascia di intensità media. Le restanti regioni si trovano a livello basso: Friuli-Venezia Giulia, Marche, Emilia-Romagna, Abruzzo, Toscana, Sardegna, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Valle d'Aosta, Piemonte, Lazio, Lombardia, Umbria, Veneto e Sicilia.
Le regioni Molise e Liguria si trovano a livello basale. La Calabria non ha attivato la sorveglianza.
La regione con la minima variazione rispetto alla settimana precedente è la Lombardia, con un calo di soli 0,09 punti (da 9,42 a 9,33). Al contrario, la Basilicata ha registrato la massima variazione, con un calo di 7,68 punti (da 21,94 a 14,26).
Secondo i dati dell’ISS, la fascia di popolazione dei bambini in età pediatrica ha registrato l’incidenza più alta pari a 40,46. Per i bambini e i preadolescenti l’incidenza è stata di 12,77, per gli adolescenti e gli adulti di 8,78 e per gli anziani di 5,09.
Durante la quinta settimana, sono stati segnalati 2.235 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet di cui 322 sono risultati positivi al virus influenzale (A e B) e 1.065 per altri virus respiratori (fra cui 42 per SARS-CoV-2).
Nel complesso, dall’inizio della stagione, 12.964 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale, prevalentemente di tipo A (12.921) rispetto al tipo B (43).