Influenza, nell’ultima settimana 551mila persone colpite

I dati aggiornati settimanalmente sull’andamento della nuova stagione influenzale 2025-2026
Aggiornamento 6 febbraio 2026 Dati settimana 26 gennaio-1 febbraio 2026

Nella quinta settimana del 2026, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è pari a 10,14 casi per mille assistiti, posizionandosi nella fascia di intensità bassa.

I casi verificati sono circa 17.400, da cui si stima che siano circa 551mila le persone colpite in tutta Italia. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 11,5, si è registrata una variazione percentuale di -11,8%.

Il monitoraggio sull’influenza in Italia viene effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ogni venerdì pubblica il rapporto Influnet. Il grafico sottostante mostra l’incidenza delle sindromi influenzali dal 2009-10 a oggi.

L’incidenza delle sindromi influenzali in Italia

Stagioni dalla 2009/10, casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

La stagione 2025-2026 ha raggiunto il picco più alto pari a 17,44 nella cinquantunesima settimana (mese di dicembre), superando l’incidenza di molte delle precedenti stagioni prese in esame.

Fino ad allora, l'incidenza più elevata della serie storica, come evidente dal grafico, c'era stata nella cinquantaduesima settimana della stagione 2023-2024, quando aveva toccato i 18,45, per poi scendere. Complici le misure di contenimento per la diffusione del COVID e l’utilizzo delle mascherine, nel 2020-21 le sindromi influenzali sono state quasi assenti, mentre nel 2021-22 sono state comunque poco diffuse.

Il grafico seguente mostra l’intensità raggiunta nelle diverse regioni.

L’influenza regione per regione

I colori identificano l’intensità, secondo questo crescendo: giallo, arancione, rosso. Casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

La regione con l’incidenza più alta è la Puglia, che si attesta su un livello di intensità media con un valore pari a 15,56.

Anche Campania e Basilicata si collocano nella fascia di intensità media. Le restanti regioni si trovano a livello basso: Friuli-Venezia Giulia, Marche, Emilia-Romagna, Abruzzo, Toscana, Sardegna, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Valle d'Aosta, Piemonte, Lazio, Lombardia, Umbria, Veneto e Sicilia.

Le regioni Molise e Liguria si trovano a livello basale. La Calabria non ha attivato la sorveglianza.

La regione con la minima variazione rispetto alla settimana precedente è la Lombardia, con un calo di soli 0,09 punti (da 9,42 a 9,33). Al contrario, la Basilicata ha registrato la massima variazione, con un calo di 7,68 punti (da 21,94 a 14,26).

L’incidenza delle sindromi influenzali per età

Stagioni dalla 2009/10 in Italia, casi ogni 1.000 assistiti
Fonte: InfluNet

Secondo i dati dell’ISS, la fascia di popolazione dei bambini in età pediatrica ha registrato l’incidenza più alta pari a 40,46. Per i bambini e i preadolescenti l’incidenza è stata di 12,77, per gli adolescenti e gli adulti di 8,78 e per gli anziani di 5,09.

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Durante la quinta settimana, sono stati segnalati 2.235 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet di cui 322 sono risultati positivi al virus influenzale (A e B) e 1.065 per altri virus respiratori (fra cui 42 per SARS-CoV-2).

I virus influenzali circolanti

Risultati delle principali tipizzazioni/sottotipizzazioni dei virus influenzali in Italia
Fonte: InfluNet

Nel complesso, dall’inizio della stagione, 12.964 campioni clinici sono risultati positivi al virus influenzale, prevalentemente di tipo A (12.921) rispetto al tipo B (43).

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