R E S H A P E
T H E — W E B

Quarantadue milioni di messaggi su WhatsApp, 404mila ore di streaming su Netflix, 347mila stories su Instagram. Succede ogni minuto, nel mondo.

Tutto è partito con il pc. La digitalizzazione del reale. Il web, nato prima a servizio della scienza e poi di tutti.

I contenuti prodotti dagli utenti, prima mitizzati poi sviliti. L’utopia libertaria spodestata dall’approccio critico.

Ecco le fasi evolutive essenziali della grande rivoluzione culturale ed economica portata dal digitale

Il computer diventa personale e semplice
Da oggetto ingombrante a strumento di produttività.
La evoluzione del personal computer lo rende più usabile, snello, portatile, performante
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Commodore 64
È uno dei PC più venduti di tutti i tempi, e anche quello che ha "iniziato" all'informatica milioni di giovani in tutto il mondo, contribuendo in maniera decisiva allo sviluppo e alla diffusione della cultura della tecnologia e dell'innovazione. Grazie alla sua potenza di calcolo, un unicum per quell’epoca, ha permesso a migliaia di creator che progettavano videogiochi di esprimere il loro potenziale
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Mac
Il Macintosh 128K fu il primo PC di successo che utilizzava un’interfaccia grafica utente e un mouse invece della riga di comando. Le sue caratteristiche tecniche lo resero un’icona nell’industria dei computer di metà anni ’80. Da allora la sua linea di sviluppo non si è mai fermata, rendendo il Mac uno dei 5 prodotti Apple più amati al mondo
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IBM ThinkPad
Nome in codice “Nectarine”. Oppure modello 700C. Si chiamava così il primo ThinkPad di Ibm, un PC che sarebbe presto entrato dalla storia. Il suo nome derivava dalla scritta in rilievo sui block notes dei dipendenti di Big Blue, “Think”, termine spesso utilizzato dal presidente della compagnia, Thomas J. Watson Sr., per motivare i suoi collaboratori. Progettato da Richard Sapper e ingegnerizzato in Giappone presso gli Yamato Labs di Yokohama guidati da Arimasa Naitoh, era ispirato al “bentō box”, i tradizionali vassoi con coperchio utilizzati per servire i pasti
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Windows 95
È senza alcun dubbio uno dei sistemi operativi di maggior successo. Non solo per Microsoft. È stato il primo sistema operativo a vasta diffusione ad introdurre lo “start menu”, abbandonando l’obbligatorietà del prompt DOS. Per promuovere Windows 95, l'allora Ceo del colosso di Redmond, Bill Gates, si affidò a una campagna pubblicitaria di grande effetto, il cui accompagnamento musicale era un brano dei Rolling Stones, “Start Me Up”. Windows 95, che rimase attivamente in circolazione fino al 2001 e che per primo incarnò con successo la filosofia dell'architetto Bill: portare un computer in ogni casa. E con i computer collegare ogni persona a Internet
La prima pubblicità di Windows 95
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Apple iMac
L’iMac G3 è stato uno dei prodotti più importanti nella storia di Apple. Erano gli anni in cui Steve Jobs diede una scossa importante al mondo dell’innovazione. E lo fece a modo suo, anche grazie a questo G3: il primo Mac “all in one” capace di fondere tecnologia e design. Fu un prodotto che rilanciò definitivamente Apple, che all’epoca versava in gravi difficoltà economiche. Il mondo dei personal computer, grazie a questo iMac, scoprì i colori
Spot Apple per la campagna iMac G3
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MacBook Air
Il computer «più sottile al mondo»: così Steve Jobs presentò il primo MacBook Air. Apple riuscì nell’impresa di produrre un portatile più sottile del Sony TZ Series, e per farlo rinunciò a una serie di porte per le periferiche esterne ma anche al lettore CD-DVD. La presentazione fu un autentico show, con Jobs che dopo averne elencato le caratteristiche, prese una busta di carta, di quell che solitamente contengono fogli. E invece conteneva il MacBook Air, lasciando di sasso la platea. Un computer che avrebbe cambiato per il futuro dei laptop
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Microsoft Surface
Con il Surface, per Microsoft inizia una nuova era mobile. Un’era in cui recitare un ruolo da protagonista con un dispositivo, il primo della sua storia in campo computing, recante il proprio marchio. Presentato da molti come l’anti-iPad, in realtà il Surface troverà uno spazio tutto suo grazie alla sua versatilità, soprattutto grazie a una chicca a livello estetico/funzionale: la cover che può trasformarsi in tastiera, sia touch che fisica
Nuovi modelli di business
Perché l’esperienza del digitale sia completa viene digitalizzato il suono, le immagini, il video. È la premessa perché tramite il web, nel giro di pochi anni, tutto questo diventi fruibile. Rivoluzionando il mercato dei contenuti a partire dalla musica
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Primo CD musicale Philips
Toccò agli ABBA, con l'album "The Visitors", aprire l’era dei CD musicali. Il vinile gradualmente fece spazio al policarbonato, inventato dall'americana DuPont la quale, non a caso, fece della frase "the miracles of science" il proprio slogan. DuPont e Philips avevano unito gli sforzi ma l'azienda di Washington, rea di non avere compreso appieno il potenziale, decise di fare un passo indietro dopo avere analizzato i costi del progetto. I dati in possesso dei ricercatori delineavano il CD come un supporto capace di immagazzinare 600 Megabyte di dati e riprodurre oltre un'ora di musica, ovvero misure decisamente futuristiche per quell'epoca.
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MP3
Il sistema di codifica MP3 (MPEG-1/2 Layer 3) risale al 1991. A creare questo nuovo formato in grado di registrare il suono a 128 kbit/s sono Karlheinz Brandenburg e Jürgen Herre. Nel 1993 il progetto MPEG è ufficialmente accettato come standard nazionale negli Stati Uniti, e due anni più tardi viene accolto come standard internazionale anche il progetto MPEG-2. Una innovazione che segnerà un’autentica rivoluzione per il mondo della musica
L’F10, prodotto dalla sudcoreana Saehan Information Systems, fu il primo lettore Mp3 di massa
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Nasce il Dvd
L’acronimo è l’abbreviazione di “digital versatile disc” o anche “disco video digitale”. Il DVD ha rappresentato un cambiamento epocale nel mondo del video (sostituendo le Vhs e mettendo fuori mercato i laser Disc), ma anche in quello dell'informatica. Si tratta di un formato di archiviazione di disco ottico digitale inventato e sviluppato da Philips, Sony, Toshiba e Panasonic
Lars Ulrich dei Metallica durante il primo processo della storia contro un servizio peer-to-peer
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Napster
Creato da Shawn Fanning e Sean Parker, fu attivo dal giugno 1999 al luglio 2001. È stato il primo sistema peer-to-peer di massa dove milioni di utenti iniziarono a scambiarsi file musicali, tanto da finire nell’occhio del ciclone per violazione del copyright. I Metallica avviarono la prima grossa causa nel 2000 e ottennero un provvedimento cautelare a loro favorevole. Il contenzioso si chiuse con un accordo e poi Napster, nel 2001, fallì. Sean Parker ha poi contribuito a fondare anche Facebook. E dal 2009 è nel board di Spotify.
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iTunes
È il primo negozio di musica online made in Apple. Viene lanciato con prezzi promozionali: 99 centesimi di dollari per ogni brano che gli utenti vogliono acquistare. Offre sin da subito oltre 200.000 brani musicali di importanti etichette discografiche, tra cui BMG, EMI, Sony Music, Universal e Warner. Agli utenti, inoltre, viene offerta la possibilità di ascoltare gratuitamente un'anteprima di 30 secondi ad alta qualità di qualsiasi brano disponibile presso lo store. Tutti i brani musicali inclusi in iTunes Music Store sono codificati nel formato audio standard AAC a 128kbps
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Spotify
La società nasce a Stoccolma nel 2006, da Daniel Ek e Martin Lorentzon. Ma la piattaforma che diventerà nota in tutto mondo, verrà messa a punto e lanciata due anni dopo. L’intuizione di Spotify è stata quella di prendere spunto dalla pirateria e dal fenomeno Napster, ma rendere la musica accessibile legalmente grazie agli accordi con le case discografiche. Insomma ha messo in rilievo l’importanza del concetto di accesso contro il concetto di possesso, sempre legale, portato avanti invece da iTunes
Il rapper portoricano Bad Bunny, l’artista più ascoltato su Spotify nel 2020, con più di 8.3 miliardi di stream
L'utopia al potere
L’idea di Berners Lee mette in collegamento tutte le pagine web che si stanno creando nel pianeta. Prima utopia: informazione accessibile. Seconda utopia: il web 2.0 rende tutti produttori di contenuti. Il racconto ottimistico finisce però in crisi all’inizio del secondo decennio del Duemila. Per alcuni è la fine dell’utopia, o forse è la stessa utopia a diventare potere
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Nasce il web
Il 6 agosto appare la prima pagina http della storia basata su hyperlink e con essa il primo sito. Tim Berners Lee è un giovane ricercatore del Cern di Ginevra che guida il progetto per condividere attraverso una rete di computer documenti scientifici e migliorare la cooperazione tra i ricercatori. Diventerà uno standard e darà un senso compiuto all’infrastruttura tecnologica che sta nascendo: con un pc si ha accesso ai siti di tutto il mondo e alla ricerca di informazioni. “Il web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica”, dice Lee
Sir Tim Berners-Lee Tim è attualmente direttore del World Wide Web Consortium (W3C) e della World Wide Web Foundation
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Wikipedia
È una enciclopedia libera scritta dagli utenti. Le voci non sono mai definitive: altri utenti possono integrare o segnalare parti non ritenute attendibili. Si regge su un sistema di donazioni ed è stata fondata da Jimmy Wales, come sviluppo di un precedente progetto chiamato Nupedia lanciato insieme a Larry Sanger, poi confluito in Wikipedia
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MySpace
Fondata Tom Anderson e Chris DeWolf, fu per anni il social network più popolare. Si affermò con un focus musicale: permetteva di entrare in contatto con gli artisti e di offrire la propria musica, uno spazio per band emergenti. Nel 2005 venne comprato da Murdoch per 580 milioni di dollari. Nel 2008 venne superato da Facebook come numero di utenti, nel 2011 fu svenduta a Specific Media
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The Facebook
Arrivato all'università di Harvard, nel 2004, Mark Zuckerberg si inventa Facemash, un sito dove gli studenti danno un voto alle ragazze del campus. Il passo successivo e “The Facebook”, poi “Facebook”, che da Harvard arriva ad altre università, e dagli Stati Uniti all’Europa. Il resto della storia lo conosciamo
“Me at the zoo" il primo video caricato su YouTube, il 23 aprile 2005 alle 20:31:52 PDT
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YouTube
Piattaforma che permette a chiunque di condividere video online. Tra i primi filmati a fare il giro del mondo quelli delle bottiglie di Coca Cola con le Mentos, che per via di una reazione chimica “esplodono” tipo fontana. Nell’ottobre 2006 l’azienda viene comprata per 1,65 miliardi di dollari da Google
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La consacrazione del web 2.0
La copertina del Time del 2006 celebra, come sempre, il personaggio dell’anno. Questa volta, però, “Sei tu la persona dell’anno”. Il web è diventato il luogo dei contenuti generati dagli utenti. Il web 2.0 è il passaggio dalla ricerca delle informazioni alla partecipazione del pubblico alla loro creazione. I servizi nati in questi anni sono accomunati dall’apertura di questa possibilità per l’utente
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Wired: il web è morto
Nel frattempo arriva l’iPhone e le app. Il proliferare di questi software mobili fanno dire al fondatore della rivista Chris Anderson che il web sta morendo. Sempre più persone scelgono di scaricare questi ambienti chiusi, in antitesi al web aperto. È una tesi molto discussa e criticata, ma che apre la prima crepa nel racconto entusiastico del digitale e della sua apertura
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“La delusione delle rete”
Il racconto ottimistico della rete lascia il passo al dibattito su una serie di derive e rischi. Tra i principali pensatori di questa visione critica ci sono Jaron Lanier, autore di “You are not a gadget: a manifesto”, un pioniere della realtà virtuale che dedica la sua riflessione alla vacuità dei contenuti online, spesso anonimi, pericolosi per lo svuotamento del dibattito e delle idee. Eugene Morozov, politologo bielorusso, scrive invece “The Net Delusion: The Dark Side of Internet Freedom”, primo di una serie di libri che diventeranno bestsletter
Jaron Lanier e Evgeny Morozov
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Lo scandalo Cambridge Analytica
È il 17 marzo 2018, quando il New York Times e The Observer scatenano il caso Cambridge Analytica. La società londinese viene accusata di aver utilizzato, in modo illegale, i dati personali di 50milioni di utenti Facebook a scopo elettorale. In poche ore Facebook annuncia, con una nota ufficiale, di aver bandito l’utilizzo della piattaforma all’azienda britannica. Ma non basta. Il 22 marzo Mark Zuckerberg scrive un post nel quale chiede scusa per quanto successo e sottolinea che Facebook ha commesso degli errori. Il 10 aprile sempre Zuckerberg compare davanti al Congresso degli Stati Uniti. Un’audizione durante la quale emerge una linea piuttosto morbida della politica USA nei confronti di Facebook. Il 2 maggio 2018 Cambridge Analytica dichiara bancarotta. Che fine abbiano fatto i dati degli utenti rimane, ad oggi, un mistero. L’11 maggio le azioni di Facebook tornano a respirare: il valore ritorna ad essere uguale ai giorni pre-scandalo, dopo un crollo del 30%. Tutto finito, insomma. Nei mesi successivi, però, Facebook sarà multata: 5 miliardi di dollari e il caso viene chiuso. Ma rimane una pietra miliare in fatto di dati personali e Internet.
Fonte: The Guardian
La rivoluzione smartphone e la app economy
Sul finire degli anni Novanta i cellulari diventano di massa e liberano le chiamate vocali dal telefono fisso. Il passo successivo avviene con l’iPhone, che porta internet e app in mobilità, generando una nuova relazione con i servizi (sharing economy) e rivoluzionando interi business.
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Motorola Dynatac 8000x
È il primo cellulare che arriva sul mercato. Siamo nel 1984 e costa quasi 4mila dollari. Pesa circa un chilo ed è un giochino per pochi professionisti che lo mostrano con orgoglio. Il primo prototipo funzionante di Motorola DynaTAC 8000X venne realizzato nel 1973 da Martin Cooper, un ingegnere statunitense che all'epoca lavorava alla Motorola
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Motorola StarTAC
Icona nel mondo del design dei telefonini. È infatti il primo cellulare a conchiglia. Si ispira a Star Trek. È leggero ed elegante. E riscuote un successo enorme. Nel 2005 si aggiudica il sesto posto nella speciale classifica “The 50 Greatest Gadgets of the Past 50 Years” della rivista PC WORLD
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Nokia 9000 Communicator
Arriva nel 1997 è dà il via a una categoria (quella dei Communicator) che Nokia ha dedicato con successo a manager e funzioni di lavoro. La sua particolarità era la tastiera “Querty” ampia e fisica, che appare schiudendo il telefono.
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Ericsson T28
Fu uno dei prodotti di maggior successo. L'azienda svedese, in quegli anni, è assoluta protagonista nel mondo dei telefonini. Poi nascerà una joint-venture con Sony, infine Ericsson uscirà e resterà soltanto Sony. L’arrivo degli smartphone ha di fatto spazzato via il colosso svedese da questo business, ma il T 28 rimane un’icona di eleganza e innovazione: sottilissimo e con uno sportellino che si apriva con un click
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Nokia 3310 e il giochino Snake
Alzi la mano chi non aveva un amico che ne possedeva uno. Del Nokia 3310 ne sono stati venduti oltre 120milioni di pezzi. Una vera e propria icona per Nokia e per il mondo dei telefoni pre-smartphone in generale. Design minimal, batteria infinita e l’esplosione del giochino “Snake” (il serpente che diventa sempre più grande) sono le armi vincenti
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Il primo iPhone
Era il 9 gennaio del 2007 quando Steve Jobs presentò al mondo un oggetto destinato a fare la storia: l’iPhone. Il modello che il CEO di Apple portò sul palco del Macworld di San Francisco era il 2G, che arrivò sul mercato nel giugno successivo. Il Time lo nominò prodotto dell’anno, complice un successo che andò al di là di ogni attesa. iPhone è entrato nelle nostre vite, ed è riuscito in poco tempo a cambiare le nostre abitudini e a ridefinire il mercato mobile, fino ad allora saldamente in mano a Nokia. Il colosso finlandese rimase fedele ad un sistema operativo (Symbian OS) che non riuscì a tener testa alle innovazioni apportate da iOS e Android che lo schiacciarono in pochi mesi. Grazie all’iPhone (e poi ad Android) nacque l’app-economy, uno dei business digitali più floridi degli ultimi anni
La guerra dell’attenzione
Dopo anni di innovazione veloce, oggi le grandi piattaforme puntano a conservare o migliorare la loro posizione aumentando il numero di utenti e le occasioni di utilizzo dei loro servizi. È la guerra dell’attenzione. L’utente è l’obiettivo. Il tempo limitato. La pubblicità la moneta
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Cosa succede in un minuto su internet?
Moltissime cose, in particolare nell’anno della pandemia dove i consumi digitali sono esplosi. In questa animazione vedete un minuto nel 2020, i dati sono di Domo.com
404.444
ore di streaming su Netflix
347.222
post e stories su Instagram
500
ore di video uplodati su YouTube
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nuovi utenti Twitter
208.333
partecipanti a videocall su Zoom
69.444
candidature per un lavoro su Linkedin
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nuove canzoni su Spotify
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pacchi spediti da Amazon
41.666.667
messaggi su WhatsApp
147.000
foto su Facebook
 
 
 
 

 

Coordinamento: Luca Salvioli

 

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Testi: Luca Salvioli e Biagio Simonetta

 

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Illustrazioni: Andrea Marson e Giorgio De Marinis

 

Sviluppo: Renato Zitti Pozzi