Vaccini in tempo reale

Dati del 26 novembre 2021
Ultimo aggiornamento 26 novembre 2021, ore 20:45

I dati sui vaccini in Italia vengono forniti dal commissario straordinario covid-19 e sono disponibili su github.
Le definizioni delle principali voci utilizzate in questa pagina sono:

Dosi
Dosi somministrate: Dosi inoculate ogni giorno. Comprende prime, seconde, terze dosi e monodose.
Prime dosi: Sono le prime dosi dei vaccini che prevedono una seconda dose per concludere il ciclo vaccinale primario, ovvero Pfizer, Moderna e Astrazeneca.
Seconde dosi: Sono le Seconde dosi dei vaccini che prevedono una seconda dose per concludere il ciclo vaccinale primario, ovvero Pfizer, Moderna e Astrazeneca.
Monodose: Sono le singole dosi del vaccino Johnson & Johnson.
Pregressa infezione: Numero di somministrazioni effettuate a soggetti con pregressa infezione da covid-19 nel periodo 3-6 mesi (comunque non oltre i 12) e che, pertanto, concludono il ciclo vaccinale primario con un’unica dose.
Terza dose: Una dose che viene somministrata a conclusione del ciclo vaccinale primario. È di due tipi:
• La dose aggiuntiva per pazienti immunocompromessi, come indicati dalla circolare ministeriale. Va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose. Si utilizza una dose di Pfizer o di Moderna.
• Il richiamo, o dall’inglese dose “booster”, che da inizio dicembre è indicato per chi ha più di 18 anni. La somministrazione del richiamo è partita dalla fascia di popolazione più anziana, e poi a scendere, il personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani, professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario, persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni e persone che hanno ricevuto il vaccino monodose Johnson&Johnson. Va somministrato dopo almeno 5 mesi dall’ultima dose. Si utilizza una dose di Pfizer o mezza dose di Moderna.

Grado di protezione
Almeno parzialmente protetti: Quota della popolazione che ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Il calcolo è: prime dosi + monodose + pregressa infezione.
In attesa di seconda dose: Quota della popolazione che ha ricevuto solo la prima dose di un vaccino che prevede due dosi per concludere il ciclo vaccinale primario.
Vaccinati: Chi ha completato il ciclo vaccinale primario. Il calcolo è: seconde dosi + monodose + pregressa infezione.

Platea
Popolazione italiana: La popolazione italiana secondo gli ultimi dati ISTAT ammonta a 59.257.566 residenti. Quando nella pagina la percentuale di vaccinati è calcolata rispetto alla popolazione totale, la platea di riferimento è questa.
Popolazione vaccinabile: La popolazione vaccinabile è rappresentata dagli over 12. La platea è basata sui dati forniti dalle regioni dei titolari di “Tessera Sanitaria” o di certificati sanitari come il tesserino Stp (stranieri temporaneamente presenti) riconosciuto ai migranti irregolari. Si tratta di una platea più ampia (54 milioni di persone) rispetto a quella Istat (53,4 milioni di persone) perché comprensiva anche - per esempio - di richiedenti asilo non ancora iscritti all’anagrafe ma iscritti al servizio sanitario e perciò titolari di tessera sanitaria.

Dati giornalieri e, sotto, i totali
Ultimo aggiornamento 26 novembre 2021, ore 20:45
DOSI
SOMMINISTRATE
+191.019
Totali 94.953.256
PRIME
DOSI
+14.615
Totali 43.968.000
PERSONE
VACCINATE
+18.717
Totali 45.580.217
TERZA
DOSE
+157.687
Totali 5.405.039
GREEN
PASS
+974.293
Totali 133.192.245
Tasto condividiCondividi

Dosi giornaliere

Le vaccinazioni giorno per giorno in Italia

Il numero di dosi somministrate che vengono comunicate quotidianamente. Dati totali e per singolo vaccino *

*Il numero di vaccinati sull’ultimo giorno potrebbe essere parziale, viene aggiornato più volte durante la giornata

Prime, seconde e terze dosi

Il numero di dosi giornaliere suddiviso tra prime, seconde e terze dosi, pregresse infezioni e monodose (Johnson & Johnson). Dato nazionale e, a scelta nel menu, regionale

Green pass emessi giorno per giorno

I certificati vengono emessi dopo il vaccino, tampone o dopo la guarigione dalla malattia

Le fasce di età

Vaccinati per fasce d'età

Il vaccino anti covid è disponibile a partire dai 12 anni. I dati aggiornati in rapporto alle singole popolazioni di riferimento. 

La popolazione vaccinabile è rappresentata dagli over 12. La platea viene definita dalle regioni con le tessere sanitarie e comunicata al Commissario straordinario. Questo grafico è realizzato sulla base della popolazione over 12 così individuata, mentre fino al 22 settembre era basato sulla platea over 12 secondo Istat. Come spiegato nella nota "Come leggere i dati" a inizio pagina, la popolazione delle tessere sanitaria è più ampia.

Fasce di età, lo storico

Dati in media mobile a 7 giorni. Da menu si possono selezionare le regioni e le diverse fasce di età

La popolazione vaccinabile è rappresentata dagli over 12. La platea viene definita dalle regioni con le tessere sanitarie e comunicata al Commissario straordinario. Questo grafico è realizzato sulla base della popolazione over 12 così individuata, mentre fino al 22 settembre era basato sulla platea over 12 secondo Istat. Come spiegato nella nota "Come leggere i dati" a inizio pagina, la popolazione delle tessere sanitaria è più ampia.

Fasce di età, come vanno le regioni

Le regioni sono ordinate a partire da quelle con la maggiore percentuale di popolazione vaccinata con almeno una dose

La popolazione vaccinabile è rappresentata dagli over 12. La platea viene definita dalle regioni con le tessere sanitarie e comunicata al Commissario straordinario. Questo grafico è realizzato sulla base della popolazione over 12 così individuata, mentre fino al 22 settembre era basato sulla platea over 12 secondo Istat. Come spiegato nella nota "Come leggere i dati" a inizio pagina, la popolazione delle tessere sanitaria è più ampia.

Quando raggiungeremo il 90% di vaccinati?

Scopri quando accadrà in Italia oppure, selezionando dal menu, nella tua regione*

* La popolazione vaccinabile è rappresentata dagli over 12. La platea è basata sui dati forniti dalle regioni dei titolari di “Tessera Sanitaria” o di certificati sanitari come il tesserino Stp (stranieri temporaneamente presenti) riconosciuto ai migranti irregolari. Si tratta di 54 milioni di persone. ...Continua a leggere 

Il numero di giorni necessario risulta quindi dalla divisione tra il numero di dosi rimanenti da somministrare e il numero medio (media mobile a 7 giorni) di prime, seconde dosi, monodose e pregresse infezioni ogni giorno.
Riduci 

Per approfondire

Scrolla a sinistra
Scrolla a destra
di Luca Salvioli
di Andrea Carli
di Nicola Barone
Ascolta
Podcast con gli ultimi dati
stream
di Luca Salvioli
NEWSLETTER
Coronavirus, il punto

L’efficacia dei vaccini

Casi, ricoveri e decessi per stato vaccinale

I dati sono suddivisi per classi di età. Scegli dal menu "dati assoluti" o "incidenza", con i valori depurati dall'"effetto paradosso"*

Dati assoluti
Incidenza
Fonte: Report Iss pubblicato il 27 novembre 2021

* Nel momento in cui le vaccinazioni nella popolazione raggiungono alti livelli di copertura si verifica il cosiddetto "effetto paradosso", per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra vaccinati e non vaccinati, per via della progressiva diminuzione nel numero di questi ultimi. Cosa che avviene, per esempio, nella fascia di età 80+, dove la copertura vaccinale è superiore al 90%.

In realtà l’efficacia dei vaccini si dimostra molto elevata, come si può vedere selezionando l'incidenza nel grafico sopra. Questa depura l’effetto paradosso mettendo in relazione lo stato clinico con la quota percentuale di vaccinati/non vaccinati nello stesso arco temporale. Anche il grafico sotto rappresenta l'incidenza, ma questa volta come serie storica.

Incidenza casi, ricoveri e decessi per stato vaccinale

L’incidenza viene calcolata come rapporto tra numero di vaccinati o non vaccinati e la popolazione di riferimento (i dettagli sono spiegati nella nota)

Nota: L’incidenza viene calcolata come rapporto tra numero di vaccinati o non (almeno parzialmente) vaccinati (report Iss settimanale) e la popolazione di riferimento intesa come numero cumulato di vaccinati o non vaccinati da inizio campagna vaccinale fino a una data di riferimento. ...Continua a leggere 

Tale data viene fatta coincidere con la fine dell’intervallo di calcolo delle diverse voci: casi, ricoveri, terapie intensive e decessi. In tal modo si catturano nell’analisi sia i vaccinati di lunga data che quelli più recenti. Per quanto la popolazione di riferimento sia in costante cambiamento, rendendo così meno significativo il confronto tra i valori della stessa categoria in periodi diversi, tale distorsione è comune a entrambe le categorie sotto esame per cui il loro confronto mantiene significatività.
Riduci 

In sintesi per un non-vaccinato la probabilità:

  • di infezione è 4,1 volte maggiore rispetto a un vaccinato;
  • di ricovero è 6,4 volte maggiore rispetto a un vaccinato;
  • di ricovero in T.I. è 12,0 volte maggiore rispetto a un vaccinato;
  • di morte è 4,9 volte maggiore rispetto a un vaccinato;

L'efficacia dei vaccini

Stima efficacia vaccinale nella popolazione italiana di età superiore ai 12 anni

Nota: L’efficacia del vaccino è calcolata dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e misura la riduzione proporzionale del rischio di osservare un certo evento tra le persone vaccinate. Equivale quindi alla riduzione percentuale del rischio di osservare un certo evento tra le persone vaccinate rispetto alle persone non vaccinate.

Efficacia dei vaccini, serie storica

Stima efficacia vaccinale dal primo report settimanale dell’Iss fino all’ultimo pubblicato

Quanto cala l'efficacia dopo 6 mesi

Stima nei soggetti vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi e da meno di sei mesi rispetto ai non vaccinati nel periodo con variante delta prevalente, a partire dal 5 luglio

Come vanno le regioni

Numeri vaccini per regione

Le dosi consegnate alle singole regioni, quelle somministrate e la percentuale sul totale. Il dato è fornito anche in rapporto al numero di abitanti. Per essere vaccinati servono due dosi a distanza di 21 giorni per Pfizer, 28 per Moderna. Questo è l'intervallo ottimale, non è possibile in ogni caso andare oltre i 42. Per Astrazeneca il richiamo va fatto tra 78 a 84 giorni dalla prima dose. Per chi è stato positivo al covid è possibile effettuare una sola dose, salvo in casi di immunodeficienza* 

Popolazione residente in Italia al 1 gennaio 2021 secondo Istat.
*Con i vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca la vaccinazione è completa con due dosi a eccezione delle categorie per cui è prevista una terza dose. Per i guariti può bastarne una, salvo in caso di immunodeficienza, ma "eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa". Comunque non oltre 12 mesi. Johnson & Johnson invece è monodose 

La velocità delle regioni

Percentuale della popolazione che di giorno in giorno ha ricevuto una dose. Media nazionale e dato regionale. Per singoli confronti si possono selezionare fino a 5 regioni

La popolazione vaccinabile è rappresentata dagli over 12. La platea viene definita dalle regioni con le tessere sanitarie e comunicata al Commissario straordinario. Questo grafico è realizzato sulla base della popolazione over 12 così individuata, mentre fino al 22 settembre era basato sulla platea over 12 secondo Istat. Come spiegato nella nota "Come leggere i dati" a inizio pagina, la popolazione delle tessere sanitaria è più ampia.

Vaccini in Lombardia, la mappa dei comuni

Il numero di dosi somministrate, la percentuale di popolazione coperta. La popolazione di riferimento è selezionabile dal menu 

Dosi consegnate, previste e somministrate 

Vaccini disponibili per l’Italia

I vaccini consegnati, quelli somministrati e il rapporto percentuale. Dati totali e per produttore

Vaccini disponibili per produttore

Stima aggiornata dal governo il 23/4/2021 di dosi in milioni sulla base degli acquisti della Ue. In relazione alla popolazione, all’Italia ne spettano il 13,46%

Le classifiche internazionali

Vaccino, i dati per paese

Numero di dosi somministrate nel mondo. Per ogni persona ne occorrono due a distanza di 21 giorni per Pfizer, 28 giorni per Moderna. Questo è l'intervallo ottimale, non è possibile in ogni caso andare oltre i 42. Per Astrazeneca il richiamo va fatto tra 78 a 84 giorni dalla prima dose

Torna all'indice