Coronavirus in Italia, i dati e la mappa

Aggiornato al 26 SETTEMBRE 2021. Dati e formule scaricabili sotto i grafici

26 settembre 2021
La PA Bolzano comunica che il decesso segnalato in data odierna risale a Gennaio 2021 ed è stato rilevato a seguito di riconteggio.

Dato giornaliero, variazione rispetto a 7 giorni fa e totale da inizio pandemia

NUOVI
CASI

+3.099

-19,3%

Totali  4.660.314

MORTI

+44

+69,2%

Totali  130.697

DIMESSI/
GUARITI

+3.385

+2,1%

Totali  4.427.373

ATTUALMENTE
POSITIVI

-330

-19,2%

Totali  102.244

TERAPIA
INTENSIVA

+2

-8,9%

Totali  483

RICOVERATI
CON SINTOMI

-62

-12,6%

Totali  3.435

ISOLAMENTO
DOMICILIARE

-270

-9,9%

Totali  98.326

NUOVI CASI
Sono 3.099 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 3.838, dunque il calo è del -19,3% su base settimanale.
DECEDUTI
Le vittime sono 44 in un giorno, mentre una settimana fa erano state 26 (+69,2% in 7 giorni).
TASSO POSITIVITÀ
Sono 276.221 i tamponi molecolari e antigenici. Domenica scorsa erano stati 263.571. Il tasso di positività è oggi dell' 1,12% contro l' 1,46% di 7 giorni fa (-22,9%).

I numeri della settimana

La settimana epidemiologica 18-24 settembre registra un nuovo calo della curva epidemica. Dopo la rassegna dei principali numeri e indicatori parleremo dei vaccini, della possibile terza dose e degli effetti pesantissimi che una scarsa protezione vaccinale sta avendo negli Usa. I nuovi casi a livello nazionale sono stati 25.997 (-16,5% dai 31.141 del periodo precedente, 11-17 settembre); media giornaliera 3.713 (da 4.448); rapporto positivi/tamponi totali: range 1,02% - 1,45% (in precedenza 1,26% - 2,33%); rapporto positivi/casi testati: range 5,47% - 7,04% (da 6,18% - 10,18%); ricoverati in area medica il 24 settembre, 3.553 (dai 3.989 del 17 settembre); terapie intensive il 24 settembre, 489 (dalle 525 del 17 settembre) con 235 nuovi ingressi nella settimana (236 la precedente); 1.964.154 tamponi totali (+0,8% da 1.948.249 del periodo precedente) il 64,2% dei quali di tipo antigenico rapido. Prosegue una condizione di squilibrio che ostacola sia il corretto tracciamento dei casi (i test rapidi sono stati pensati per la verifica di cluster limitati) sia il sequenziamento del materiale virale, possibile solo dopo l’effettuazione di un tampone molecolare. Decessi settimanali 326 (da 355). Anche questa settimana la somma dei decessi comunicati quotidianamente (370) risulta superiore al dato reale (326) a causa del “recupero” dei decessi avvenuti in passato e comunicati in ritardo. Per quanto riguarda l’andamento epidemico, nelle prime 4 Regioni per numero di casi da inizio epidemia troviamo: Lombardia (-4,4%, contro -8,9% della settimana precedente). I dati di questa Regione meritano un attento monitoraggio perché il calo dei casi è meno marcato rispetto a quanto atteso; Veneto (-12,1%, da -13,9%); Campania (-13,4%, da -4,9%); Emilia Romagna (-21,4%, da -13,6%). Il valore di Rt istantaneo nazionale, calcolato con il metodo rapido Kohlberg-Neyman, è 0,88 (dato puntuale del 24 settembre) contro 0,90 del 17 settembre. I vaccini funzionano, e stanno per ora facendo argine agli effetti delle riaperture: una ulteriore verifica sarà necessaria nella prima metà di ottobre, ma al momento la circolazione virale resta controllata e i nuovi casi individuati seguono un trend calante. È in atto il “braccio di ferro” tra virus e vaccino di cui abbiamo parlato più volte nelle analisi settimanali approfondite: ovvero la lotta tra due forze contrapposte che spingono verso una fase espansiva o di riduzione del contagio. Nelle prossime settimane si aggiungerà a favore del Sars-CoV- 2 il fattore stagionale: non per una maggiore o minore sensibilità del virus alle temperature (sappiamo purtroppo che sopporta benissimo tutte quelle comprese nel range abituale per gli esseri umani) ma perché cambieranno in modo radicale i nostri comportamenti. Il periodo autunno-inverno ci vedrà sempre più spesso al chiuso, in ambienti ristretti e in presenza di altre persone. Un segnale positivo viene dalla riduzione dei posti letto occupati in area medica: un fenomeno che si è manifestato negli ultimi 2-3 giorni (per questo nell’analisi del 22 settembre scorso parlavamo ancora di stabilizzazione in atto) e che auspichiamo possa trovare conferma definitiva. La terza dose è prevista solo per i più fragili, una dose “booster” per i più anziani e per il personale sanitario: ma potrebbe essere estesa a tutta la popolazione, vista l’impossibilità di raggiungere l’immunità di gregge con un virus che muta ed è altamente diffusivo, nel caso in cui la circolazione del Sars-CoV-2 rimanesse sostenuta nel tempo. Un tema che tratteremo in modo approfondito nella prossima analisi settimanale. Sempre a proposito dell’efficacia dei vaccini riportiamo qualche dato aggiornato relativo all’Italia (fonte Iss): la riduzione del rischio per i soggetti vaccinati è del 77% contro l’infezione, del 93% contro il ricovero in area medica, del 96% contro il ricovero in terapia intensiva e contro il decesso. Negli ultimi 30 giorni il tasso di ospedalizzazione è stato 9 volte più elevato tra i non vaccinati rispetto ai vaccinati (250,2 contro 27,5 per 100.000 abitanti). Per quanto riguarda i decessi la differenza tra le due categorie è stata di 5,2 volte in più per i non vaccinati tra 12 e 39 anni; 22 volte in più tra 40 e 59 anni; 22,7 volte in più tra 60 e 79; 15,1 volte in più negli over 80. Per quanto riguarda l’epidemia a livello mondiale, gli ultimi dati Oms (Bollettino epidemiologico del 21 settembre, periodo considerato 13-19 settembre) mostrano una riduzione dei nuovi casi: 3.671.232 (-6,6% sulla settimana precedente) con una parallela riduzione dei decessi (59.839, -4,3%). A frenare la dinamica discendente contribuiscono in modo decisivo gli Usa, a causa di una campagna vaccinale deficitaria con solo il 55,6% della popolazione protetta con doppia dose (dati del 22 settembre). In Italia, per avere un metro di paragone, alla stessa data eravamo al 70,1%. Nel periodo 13-19 settembre gli Usa non solo sono stati il Paese più colpito in assoluto per numero di nuovi casi (1.017.644, stabili sulla settimana precedente) ma hanno rappresentato il 27,7% delle infezioni mondiali e il 73,4% di quelle dell’intera Regione di monitoraggio Oms “Americhe”. Sempre agli Usa spetta anche il primato per numero dei decessi: 12.896, ovvero il 21,5% del totale mondiale nel periodo considerato. La variante Delta è stata individuata in 185 (5 in più della settimana precedente) dei 211 Paesi e territori sottoposti a monitoraggio dall’Oms. (M.T. Island)

La mappa del coronavirus in Italia e nel mondo

I dati italiani sono provinciali, i morti per regione. Per il resto del mondo il dato è nazionale
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Coronavirus, il punto
I dati ragionati per interpretare l’epidemia in Italia e nel mondo. Le novità scientifiche e sanitarie per capire quando torneremo alla normalità. Ogni venerdì sera. A cura di Luca Salvioli e Biagio Simonetta
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Il trend giorno per giorno

Casi attualmente positivi, guariti, morti e casi totali dal primo rilevamento a oggi. Dati totali e casi nuovi giorno per giorno, consultabili anche in media mobile a 7 giorni

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Estate 2021 ed estate 2020 a confronto

Casi totali, tasso di positività ai tamponi molecolari, numero di persone ricoverate in terapia intensiva e decessi oggi e 12 mesi fa

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La variazione percentuale giornaliera

Come varia la crescita in termini percentuali dei casi totali giorno per giorno

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Tamponi giornalieri e contagiati

I nuovi casi di contagio giorno per giorno in rapporto al numero totale di tamponi giornalieri e in rapporto alle singole persone testate. Nell’ultimo, il dato sui tamponi in media mobile a 7 giorni e il peso dei tamponi che certificano la guarigione. Dal 15/1 nel totale tamponi vengono conteggiati anche i test antigenici

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Tamponi molecolari e antigenici

Dal 15/1 vengono comunicati anche i test rapidi antigenici a fianco dei molecolari. Nei due grafici, i dati giornalieri dei differenti test a confronto. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Le 5 regioni con più casi giornalieri

L'ordine dipende dal numero di nuovi casi oppure, scegliendo il menu, dalla percentuale di positività al tampone o dal rapporto tra nuovi casi e popolazione regionale (dato ogni 100.000 abitanti)

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Regioni e province: tutti i trend e i confronti

Dal menu si può scegliere una regione e guardare l’andamento complessivo e quello giorno per giorno di contagi, guarigioni, decessi e tamponi. La selezione delle province consente il confronto fino a 10

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L’andamento nelle province con più contagi

Persone con tampone positivo da inizio epidemia. Comprende chi è ancora malato, chi è guarito e chi è deceduto. La variazione giornaliera indica l’andamento del contagio Il numero di casi totali nelle dieci province dove il coronavirus è più diffuso

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Il dettaglio per regione e provincia

I dati aggregati per regione. L’ordine nell’elenco è relativo al numero di contagi. Viene indicata la variazione sul giorno precedente, la percentuale sulla popolazione, i morti, i guariti e il numero di tamponi. L’unico dato disponibile a livello provinciale è quello dei contagi.NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Terapie intensive e ricoveri

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione: ricoverati, ricoverati gravi (in terapia intensiva) e isolamento domiciliare

TERAPIA
INTENSIVA

+2

-8,9%

Totali 483


RICOVERATI
CON SINTOMI

-62

-12,6%

Totali 3.435


ISOLAMENTO
DOMICILIARE

-270

-9,9%

Totali 98.326

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione. Si possono vedere i ricoverati, i ricoverati gravi (in terapia intensiva) e chi è curato in isolamento domiciliare

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Il trend di terapie intensive e ricoveri

Il numero di ricoveri giornalieri, quelli in terapia intensiva, le persone in isolamento domiciliare, la crescita percentuale giornaliera e il rapporto percentuale tra le singole voci

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I nuovi ingressi in terapia intensiva

I dati giornalieri e media mobile 7 giorni aggregati a livello nazionale. Per il dettaglio regionale si può selezionare la scelta dall'apposito menu

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Il livello di saturazione delle terapie intensive

Posti occupati in rianimazione da pazienti covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 10, 20, 30% dei posti disponibili nella regione. In questo articolo sono spiegate le altre condizioni necessarie per i cambi di colore

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Il livello di saturazione dei reparti ordinari

Posti occupati in area non critica da pazienti Covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 15, 30, 40% dei posti disponibili nella regione.

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Lombardia, chiamate al 118 per motivi respiratori o infettivi

Il trend degli interventi per problemi respiratori e infettivi gestiti dalle Sale operative regionali (Soreu) dal 1 settembre 2019. Fonte: Areu

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Il tasso di letalità per fasce di età

Il tasso di letalità è la percentuale di morti rispetto al totale di coloro che sono risultati positivi al tampone. Qui sotto, la percentuale rispetto al totale per fasce di età. L'aggiornamento è l'ultimo disponibile da parte dell'Iss

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Rt per Regione

Il valore Rt, l’indice di trasmissibilità dopo l’adozione di misure di lockdown, indica il numero di infezioni prodotte da una persona nell’arco del suo periodo infettivo

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Il contagio nei Paesi europei

La diffusione dei coronavirus in Italia e nel resto d’Europa

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La traiettoria degli altri Paesi

Le curve vengono fatte partire dal giorno in cui è stato registrato il centesimo caso. Nel menu puoi selezionare il numero di Paesi da visualizzare, i contagi o i decessi

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Il contagio nel mondo, paese per paese

Partito in Cina, il virus si è allargato al resto del mondo. Nella tabella il numero di contagi totali per paese, le vittime e il tasso di letalità (rapporto percentuale tra decessi e contagi certificati)

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