Coronavirus in Italia, i dati e la mappa

Aggiornato al 16 GIUGNO 2021. Variazioni rispetto al giorno precedente. Dati e formule scaricabili sotto i grafici

NUOVI
CASI

+1.400

+0,03%

Totali  4.248.432

MORTI

+52

+0,04%

Totali  127.153

DIMESSI/
GUARITI

+5.399

+0,13%

Totali  4.019.424

ATTUALMENTE
POSITIVI

-4.051

-3,83%

Totali  101.855

TERAPIA
INTENSIVA

-33

-6,55%

Totali  471

RICOVERATI
CON SINTOMI

-269

-8,07%

Totali  3.064

ISOLAMENTO
DOMICILIARE

-3.749

 -3,67%

Totali  98.320

Cosa dicono oggi i numeri

In data 16 giugno l’incremento nazionale dei casi è +0,03% (ieri +0,02%) con 4.248.432 contagiati totali, 4.019.424 dimissioni/guarigioni (+5.399) e 127.153 deceduti (+52); 101.855 infezioni in corso (-4.051). Ricoverati con sintomi -269 (3.064); terapie intensive -33 (471) con 9 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 203.173 tamponi totali (ieri 212.112) di cui 107.732 molecolari (ieri 101.333) e 95.441 test rapidi (ieri 110.779) con 48.672 casi testati (ieri 55.507); 1.400 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 0,68% (ieri 0,59% - target 2%); rapporto positivi/casi testati 2,87% (ieri 2,26% - target 3%). Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 256; Sicilia 168; Campania 167; Lazio 143; Puglia 112; Toscana 106; Veneto 84; Emilia Romagna 73; Piemonte 59. In Lombardia curva +0,03% (ieri +0,02%) con 34.998 tamponi totali (ieri 31.873) di cui 20.440 molecolari (ieri 15.086) e 14.558 test rapidi (ieri 16.787) con 12.036 casi testati (ieri 11.905); 256 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 0,73% (ieri 0,57% - target 2%); rapporto positivi/casi testati 2,12% (ieri 1,52% - target 3%); 840.015 contagiati totali; ricoverati -56 (534); terapie intensive -8 (92) con 0 nuovi ingressi del giorno; 33.742 decessi (+5). Qualche considerazione oggi usando i dati del Cile, Paese tra i primi al mondo per vaccinazioni effettuate: alla sera del 14 giugno il 62% della popolazione protetta con almeno una dose e il 48% con dose doppia (in Italia 48% con almeno una dose e 24% con dose doppia). Eppure, nonostante i vaccini, i nuovi casi nel Paese sudamericano sono tornati a crescere: costringendo le autorità a imporre un lockdown nella capitale Santiago del Cile, dove risiedono 5,6 milioni di persone su un totale di 19 milioni. In rapporto alla popolazione i 6.826 casi di media giornaliera (settimana 8-14 giugno) corrispondono a 21.555 in Italia: un valore registrato a metà marzo 2020, nel pieno dell’ultima ondata epidemica. Per poter confrontare correttamente i due Paesi, e capire cosa potrebbe accadere in Italia, dobbiamo innanzitutto considerare le diverse varianti virali: in Cile prevale la gamma (ex brasiliana) in Italia le preoccupazioni sono legate a una possibile futura espansione di quella delta (ex indiana). Diverse, ma entrambe con una capacità diffusionale del 40% circa superiore alla variante alfa (ex inglese). Secondo aspetto, la quota di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale: sappiamo che, contro la variante delta, la dose singola di vaccino ha un’efficacia limitata al 33%, mentre sale all’80% con il completamento del ciclo vaccinale. Per trovare corrispondenza al nostro attuale 24% di popolazione protetta con doppia dose dobbiamo tornare, in Cile, al 9 aprile scorso: in quel momento la media giornaliera dei nuovi casi era di 6.991 (settimana 2-9 giugno;, ma si sarebbe ridotta un mese più tardi (settimana 2-9 giugno) a quota 5.221 (in Italia sarebbero 16.487) per poi risalire rapidamente. Per spiegare il rialzo dei casi nonostante la campagna vaccinale l’attenzione si è concentrata su tre aspetti: la scarsa efficacia del vaccino cinese Sinovac, utilizzato in modo prevalente (79,5%) rispetto a quello Pfizer-BioNtech (18,0%); gli allentamenti precoci delle restrizioni; la riapertura delle frontiere. Partiamo dal vaccino Sinovac: le autorità sanitarie cilene hanno rilevato, dopo la seconda dose, un’efficacia del 67% contro il rischio di infezione, dell’85% contro il rischio di ricovero e dell’80% contro il rischio di morte. Risultati inferiori rispetto ai vaccini in uso in Italia (rispettivamente 80%; 90% e 95%). Se passiamo agli allentamenti e alla ripresa della circolazione delle persone, invece, replichiamo con buona approssimazione la situazione cilena: rapido ritorno alle zone bianche e 35 milioni di turisti attesi dall’estero nei mesi estivi. Sul Cile, tuttavia, proponiamo una quarta chiave di lettura: la stagionalità del virus (ne abbiamo parlato più volte). Se osserviamo la curva del contagio nel lungo periodo vediamo come i primi segnali di rialzo siano stati registrati a fine febbraio, con una successiva accelerazione nel mese di marzo: quando, nell’emisfero australe, inizia l’autunno (20 marzo) mentre oggi siamo a 4 giorni dall’inizio dell’inverno (20 giugno). La fase di forte espansione “nonostante i vaccini” coincide con il periodo epidemico preferenziale del Sars-CoV-2, dopo una pausa con un numero limitato di casi (range 1.300-1.500) a cavallo tra fine primavera e inizio estate. Una dinamica identica a quella italiana del 2020,e finora del 2021 (vedremo cosa accadrà a fine estate). Il virus in Cile ha due obiettivi primari: i non vaccinati e i vaccinati con dose singola. Due target che in Italia, al momento, rappresentano rispettivamente il 51,5% e il 65,6% della popolazione. Le motivazioni per una rapidissima protezione di massa con doppia dose, prima dell’autunno, sono tutte nei numeri che abbiamo appena visto. (M.T.I.)

La mappa del coronavirus in Italia e nel mondo

I dati italiani sono provinciali, i morti per regione. Per il resto del mondo il dato è nazionale
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Coronavirus, il punto
I dati ragionati per interpretare l’epidemia in Italia e nel mondo. Le novità scientifiche e sanitarie per capire quando torneremo alla normalità. Ogni venerdì sera. A cura di Luca Salvioli e Biagio Simonetta
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Il trend giorno per giorno

Persone con tampone positivo da inizio epidemia. Comprende chi è ancora malato, chi è guarito e chi è deceduto. La variazione giornaliera indica l’andamento del contagio Casi attualmente positivi, guariti, morti e casi totali dal primo rilevamento a oggi. Dati totali e casi nuovi giorno per giorno

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Il trend settimanale

L’andamento giornaliero (nuovi casi, nuovi decessi, attualmente positivi e guariti) visualizzato in media mobile a 7 giorni. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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La variazione percentuale giornaliera

Come varia la crescita in termini percentuali dei casi totali giorno per giorno

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Tamponi giornalieri e contagiati

I nuovi casi di contagio giorno per giorno in rapporto al numero totale di tamponi giornalieri e in rapporto alle singole persone testate. Nell’ultimo, il dato sui tamponi in media mobile a 7 giorni e il peso dei tamponi che certificano la guarigione. Dal 15/1 nel totale tamponi vengono conteggiati anche i test antigenici

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Tamponi molecolari e antigenici

Dal 15/1 vengono comunicati anche i test rapidi antigenici a fianco dei molecolari. Nei due grafici, i dati giornalieri dei differenti test a confronto. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Vaccino, i dati per paese

Numero di dosi somministrate nel mondo. Per ogni persona ne occorrono due a distanza di 21 giorni per Pfizer, 28 giorni per Moderna

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Le 5 regioni con più casi giornalieri

L'ordine dipende dal numero di nuovi casi oppure, scegliendo il menu, dalla percentuale di positività al tampone o dal rapporto tra nuovi casi e popolazione regionale (dato ogni 100.000 abitanti)

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Regioni e province: tutti i trend e i confronti

Dal menu si può scegliere una regione e guardare l’andamento complessivo e quello giorno per giorno di contagi, guarigioni, decessi e tamponi. La selezione delle province consente il confronto fino a 10

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L’andamento nelle province con più contagi

Persone con tampone positivo da inizio epidemia. Comprende chi è ancora malato, chi è guarito e chi è deceduto. La variazione giornaliera indica l’andamento del contagio Il numero di casi totali nelle dieci province dove il coronavirus è più diffuso

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Il dettaglio per regione e provincia

I dati aggregati per regione. L’ordine nell’elenco è relativo al numero di contagi. Viene indicata la variazione sul giorno precedente, la percentuale sulla popolazione, i morti, i guariti e il numero di tamponi. L’unico dato disponibile a livello provinciale è quello dei contagi.NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Terapie intensive e ricoveri

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione: ricoverati, ricoverati gravi (in terapia intensiva) e isolamento domiciliare

TERAPIA
INTENSIVA

-33

-6,55%

Totali 471


RICOVERATI
CON SINTOMI

-269

-8,07%

Totali 3.064


ISOLAMENTO
DOMICILIARE

-3.749

-3,67%

Totali 98.320

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione. Si possono vedere i ricoverati, i ricoverati gravi (in terapia intensiva) e chi è curato in isolamento domiciliare

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Il trend di terapie intensive e ricoveri

Il numero di ricoveri giornalieri, quelli in terapia intensiva, le persone in isolamento domiciliare, la crescita percentuale giornaliera e il rapporto percentuale tra le singole voci

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I nuovi ingressi in terapia intensiva

I dati giornalieri e media mobile 7 giorni aggregati a livello nazionale. Per il dettaglio regionale si può selezionare la scelta dall'apposito menu

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Il livello di saturazione delle terapie intensive

Posti occupati in rianimazione da pazienti covid per regione. Il ministero della Salute indica il 30% dei posti disponibili come soglia critica, oltre la quale rallenta l’assistenza degli altri pazienti ricoverati

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Lombardia, chiamate al 118 per motivi respiratori o infettivi

Il trend degli interventi per problemi respiratori e infettivi gestiti dalle Sale operative regionali (Soreu) dal 1 settembre 2019. Fonte: Areu

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Il tasso di letalità per fasce di età

Il tasso di letalità è la percentuale di morti rispetto al totale di coloro che sono risultati positivi al tampone. Qui sotto, la percentuale rispetto al totale per fasce di età. L'aggiornamento è l'ultimo disponibile da parte dell'Iss

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Rt per Regione

Il valore Rt, l’indice di trasmissibilità dopo l’adozione di misure di lockdown, indica il numero di infezioni prodotte da una persona nell’arco del suo periodo infettivo

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Il contagio nei Paesi europei

La diffusione dei coronavirus in Italia e nel resto d’Europa

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La traiettoria degli altri Paesi

Le curve vengono fatte partire dal giorno in cui è stato registrato il centesimo caso. Nel menu puoi selezionare il numero di Paesi da visualizzare, i contagi o i decessi

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Il contagio nel mondo, paese per paese

Partito in Cina, il virus si è allargato al resto del mondo. Nella tabella il numero di contagi totali per paese, le vittime e il tasso di letalità (rapporto percentuale tra decessi e contagi certificati)

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