Coronavirus in Italia, i dati e la mappa

Aggiornato al 28 LUGLIO 2021. Variazioni rispetto a 7 giorni fa. Dati e formule scaricabili sotto i grafici

NUOVI
CASI

+5.696

+27,1%

Totali  4.330.739

MORTI

+15

+140,0%

Totali  128.010

DIMESSI/
GUARITI

+1.827

+37,4%

Totali  4.128.568

ATTUALMENTE
POSITIVI

+3.851

+27,0%

Totali  74.161

TERAPIA
INTENSIVA

-6

+14,5%

Totali  183

RICOVERATI
CON SINTOMI

+74

+34,9%

Totali  1.685

ISOLAMENTO
DOMICILIARE

+3.783

 +42,9%

Totali  72.293

NUOVI CASI
Sono 4.522 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 3.558, dunque l'aumento è del +27,1% su base settimanale.
DECEDUTI
Le vittime sono 24 in un giorno, mentre una settimana fa erano state 10 (+140,0% in 7 giorni).
TASSO POSITIVITÀ
Sono 241.890 i tamponi molecolari e antigenici. Martedì scorso erano stati 218.705. Il tasso di positività è oggi dell' 1,87% contro l' 1,63% di 7 giorni fa (+14,9%).

I numeri della settimana

Nella settimana epidemiologica 17-23 luglio i nuovi casi sono stati 26.321 (+106,8% dai 12.723 del periodo precedente, 10-16 luglio); media giornaliera 3.760 (da 1.817); rapporto positivi/tamponi totali: range 1,27% - 2,32% (in precedenza 0,67% -1,40%); rapporto positivi/casi testati: range 5,74% - 9,71% (da 2,91% - 6,13%); ricoverati in area medica il 16 luglio 1.304 (dai 1.088 del 16 luglio); terapie intensive il 16 luglio 155 (dalle 161 del 9 luglio) con 70 nuovi ingressi nella settimana (54 la precedente, si rafforza l’inversione di tendenza); in crescita, ma su livelli ancora molto bassi i tamponi totali: 1.410.370 (da 1.224.988; +15,1%); decessi settimanali 84 (da 95). La rapida diffusione dell’epidemia viene evidenziata anche a livello regionale: con incrementi del 46,3% in Campania; 60,2% in Lombardia; 121,9% in Veneto e 144,7% in Emilia Romagna. Il valore di Rt istantaneo a livello nazionale, calcolato con il metodo Kohlberg-Neyman, è 1,51 (dato puntuale del 23 luglio) contro 1,4 del 16 luglio. Il tempo di raddoppio dei casi è 6-7 giorni. Lo sviluppo dell’epidemia in Italia sta replicando, con due mesi circa di ritardo, l’andamento osservato in Uk: dove l’inversione della curva è avvenuta a inizio maggio (da noi a inizio luglio). La dinamica espansiva è più rapida in Italia, con un tempo di raddoppio dei casi inferiore alla settimana, contro i 14 giorni registrati in Uk a parità di fase epidemica (prime 2-3 settimane dopo il momento di inversione). Sulla corretta lettura dei nuovi casi pesa il bassissimo numero di test eseguiti nel nostro Paese (un quinto circa del Regno Unito a parità di popolazione). Di fatto è impossibile determinare correttamente la diffusione del Sars-CoV-2 in Italia: e, come purtroppo già accaduto in passato, deve essere data per scontata una forte sottostima. Il virus si manifesta con effetti quasi identici nei diversi Paesi, solo con uno sfasamento temporale: nel corso della prima ondata del 2020, con l’Italia in emergenza, altri Stati speravano (inutilmente) di riuscire a evitare il ripetersi degli eventi. Sappiamo come sono andate le cose (tutti i Paesi hanno avuto un coinvolgimento simile) e ora dovremmo usare i dati di Uk per prepararci al futuro: intervenendo in modo tempestivo per evitare quello che, in assenza di misure immediate, inevitabilmente accadrà anche da noi. Possiamo capire in quale direzione ci stiamo muovendo grazie a tre parametri del Regno Unito: tempo di raddoppio dei casi (14 giorni; la speranza è che anche in Italia, dopo una prima fiammata, si stabilizzi su questo valore); percentuale di ricoverati su nuovi casi (2,1%, tenendo conto dello sfasamento temporale di una settimana tra diagnosi e momento del ricovero); percentuale di decessi su nuovi casi (0,34%, tenendo conto dello sfasamento temporale di circa un mese tra diagnosi e momento del decesso). I dati sono confrontabili perché i due Paesi, al momento dell’inversione della curva, presentavano una copertura vaccinale quasi identica. Per fine agosto in Italia, in assenza di interventi rapidi ed efficaci di mitigazione, le stime basate su questi dati portano a una media di almeno 30.000 casi giornalieri: destinati a tradursi, una settimana più tardi, in una media di 630 ricoverati giornalieri e, un mese più tardi (fine settembre) di 102 decessi giornalieri. Sono cifre indicative di un ordine di grandezza, che potrebbero variare al ribasso o al rialzo in base alla rapidità del contagio. Il basso numero di test eseguiti impedirà probabilmente di avere un dato veritiero sui contagiati totali: ma non avrà ovviamente alcuna influenza né sul numero dei ricoverati, né su quello dei decessi. A partire da questi due indicatori, applicando in modo inverso i valori medi degli altri Paesi in condizioni analoghe, arriveremo a ipotizzare la reale circolazione del virus in Italia. Di questi temi, e dei possibili sviluppi dell’epidemia nel corso dell’estate (con una più completa spiegazione dei calcoli, delle stime e delle fonti utilizzate come base per il calcolo) parleremo nell’analisi approfondita della prossima settimana. A livello mondiale si registra la quarta settimana consecutiva di crescita del contagio: il Bollettino epidemiologico dell’Oms segnala, per il periodo 12-18 luglio, 3.429.645 nuovi casi (+14,3% sulla settimana precedente) con 56.767 decessi (+1,6%). L’incremento dei casi, sottolinea l’Oms, avviene anche in molti Paesi con un elevato livello di vaccinazioni: in particolare Uk e Usa compaiono nella classifica dei primi 5 per numero di nuove infezioni casi: Indonesia (350.273 positivi; +44%); Uk (296.447; +41%); Brasile (287.610; -14%); India (268.843; -8%); Usa (216.433; +68%). La nuova fase epidemica è guidata da tre quattro fattori: la circolazione di varianti più diffusive; l’allentamento troppo rapido ed eccessivo delle misure di mitigazione; la ripresa della circolazione delle persone; la distribuzione disomogenea dei vaccini su base geografica. Un’ultima considerazione sulla reale pericolosità della variante Delta, anche all’interno di popolazioni giovani: alcuni studi in corso in India (età mediana 25 anni) stanno evidenziando come il numero dei decessi finora registrato (419.00 il 22 luglio) sia largamente sottostimato e che il dato reale debba essere collocato in un range compreso tra 1,3 e 4,9 milioni. (M.T. Island)

La mappa del coronavirus in Italia e nel mondo

I dati italiani sono provinciali, i morti per regione. Per il resto del mondo il dato è nazionale
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Coronavirus, il punto
I dati ragionati per interpretare l’epidemia in Italia e nel mondo. Le novità scientifiche e sanitarie per capire quando torneremo alla normalità. Ogni venerdì sera. A cura di Luca Salvioli e Biagio Simonetta
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Il trend giorno per giorno

Persone con tampone positivo da inizio epidemia. Comprende chi è ancora malato, chi è guarito e chi è deceduto. La variazione giornaliera indica l’andamento del contagio Casi attualmente positivi, guariti, morti e casi totali dal primo rilevamento a oggi. Dati totali e casi nuovi giorno per giorno

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Il trend settimanale

L’andamento giornaliero (nuovi casi, nuovi decessi, attualmente positivi e guariti) visualizzato in media mobile a 7 giorni. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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La variazione percentuale giornaliera

Come varia la crescita in termini percentuali dei casi totali giorno per giorno

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Tamponi giornalieri e contagiati

I nuovi casi di contagio giorno per giorno in rapporto al numero totale di tamponi giornalieri e in rapporto alle singole persone testate. Nell’ultimo, il dato sui tamponi in media mobile a 7 giorni e il peso dei tamponi che certificano la guarigione. Dal 15/1 nel totale tamponi vengono conteggiati anche i test antigenici

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Tamponi molecolari e antigenici

Dal 15/1 vengono comunicati anche i test rapidi antigenici a fianco dei molecolari. Nei due grafici, i dati giornalieri dei differenti test a confronto. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Vaccino, i dati per paese

Numero di dosi somministrate nel mondo. Per ogni persona ne occorrono due a distanza di 21 giorni per Pfizer, 28 giorni per Moderna

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Le 5 regioni con più casi giornalieri

L'ordine dipende dal numero di nuovi casi oppure, scegliendo il menu, dalla percentuale di positività al tampone o dal rapporto tra nuovi casi e popolazione regionale (dato ogni 100.000 abitanti)

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Regioni e province: tutti i trend e i confronti

Dal menu si può scegliere una regione e guardare l’andamento complessivo e quello giorno per giorno di contagi, guarigioni, decessi e tamponi. La selezione delle province consente il confronto fino a 10

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L’andamento nelle province con più contagi

Persone con tampone positivo da inizio epidemia. Comprende chi è ancora malato, chi è guarito e chi è deceduto. La variazione giornaliera indica l’andamento del contagio Il numero di casi totali nelle dieci province dove il coronavirus è più diffuso

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Il dettaglio per regione e provincia

I dati aggregati per regione. L’ordine nell’elenco è relativo al numero di contagi. Viene indicata la variazione sul giorno precedente, la percentuale sulla popolazione, i morti, i guariti e il numero di tamponi. L’unico dato disponibile a livello provinciale è quello dei contagi.NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Terapie intensive e ricoveri

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione: ricoverati, ricoverati gravi (in terapia intensiva) e isolamento domiciliare

TERAPIA
INTENSIVA

-6

+14,5%

Totali 183


RICOVERATI
CON SINTOMI

+74

+34,9%

Totali 1.685


ISOLAMENTO
DOMICILIARE

+3.783

+42,9%

Totali 72.293

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione. Si possono vedere i ricoverati, i ricoverati gravi (in terapia intensiva) e chi è curato in isolamento domiciliare

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Il trend di terapie intensive e ricoveri

Il numero di ricoveri giornalieri, quelli in terapia intensiva, le persone in isolamento domiciliare, la crescita percentuale giornaliera e il rapporto percentuale tra le singole voci

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I nuovi ingressi in terapia intensiva

I dati giornalieri e media mobile 7 giorni aggregati a livello nazionale. Per il dettaglio regionale si può selezionare la scelta dall'apposito menu

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Il livello di saturazione delle terapie intensive

Posti occupati in rianimazione da pazienti covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 10, 20, 30% dei posti disponibili nella regione. In questo articolo sono spiegate le altre condizioni necessarie per i cambi di colore

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Lombardia, chiamate al 118 per motivi respiratori o infettivi

Il trend degli interventi per problemi respiratori e infettivi gestiti dalle Sale operative regionali (Soreu) dal 1 settembre 2019. Fonte: Areu

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Il tasso di letalità per fasce di età

Il tasso di letalità è la percentuale di morti rispetto al totale di coloro che sono risultati positivi al tampone. Qui sotto, la percentuale rispetto al totale per fasce di età. L'aggiornamento è l'ultimo disponibile da parte dell'Iss

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Rt per Regione

Il valore Rt, l’indice di trasmissibilità dopo l’adozione di misure di lockdown, indica il numero di infezioni prodotte da una persona nell’arco del suo periodo infettivo

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Il contagio nei Paesi europei

La diffusione dei coronavirus in Italia e nel resto d’Europa

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La traiettoria degli altri Paesi

Le curve vengono fatte partire dal giorno in cui è stato registrato il centesimo caso. Nel menu puoi selezionare il numero di Paesi da visualizzare, i contagi o i decessi

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Il contagio nel mondo, paese per paese

Partito in Cina, il virus si è allargato al resto del mondo. Nella tabella il numero di contagi totali per paese, le vittime e il tasso di letalità (rapporto percentuale tra decessi e contagi certificati)

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