Sondaggi e previsioni
Camera verso i Democratici, Senato aperto: sette Stati decidono la maggioranza
Il 3 novembre gli americani tornano alle urne per le elezioni di metà mandato, a due anni dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera e 35 dei 100 del Senato, oggi entrambi a maggioranza repubblicana.
Il voto deciderà chi controllerà il Congresso nella seconda metà del mandato presidenziale. In questa pagina seguiamo - con i dati forniti da YouTrend - previsioni, sondaggi e sfide decisive, Stato per Stato, fino ai risultati della notte elettorale.
I modelli danno i Democratici favoriti in entrambe le Camere, ma con margini molto diversi. Alla Camera, secondo la media YouTrend di 4 previsioni, la riconquista appare probabile, in linea con le quote di Polymarket, dove si scommette sull’esito del voto.
Il Senato resta invece aperto. In quasi quattro casi su dieci la maggioranza resta repubblicana: alla destra basta un pareggio 50 a 50, grazie al voto decisivo del vicepresidente.
Nella media dei sondaggi i Democratici sono in ampio e crescente vantaggio, molto più dei due o tre punti che separavano i partiti nelle prime rilevazioni di gennaio.
L’ultimo allungo è arrivato a settembre. Il dato nazionale però non si traduce direttamente in seggi: la geografia dei collegi e le sfide nei singoli Stati possono ridurre o ampliare il vantaggio. Nel grafico sotto, la situazione Stato per Stato e relative proiezioni.
Contando i seggi sicuri o tendenti, i Democratici arrivano a 46 e i Repubblicani a 47. Tutto si gioca nei sette Stati in bilico: Alaska, Iowa, Maine, Michigan, New Hampshire, Ohio e Texas.
Per la maggioranza ai Democratici ne servono cinque su sette, ai Repubblicani ne bastano tre. Cinque di questi seggi sono oggi repubblicani: la sinistra deve vincere in territorio avversario.