Coronavirus in Italia, i dati e la mappa

Aggiornato al 7 AGOSTO 2022. Dati e formule scaricabili sotto i grafici


La regione Abruzzo comunica che il decesso comunicato in data odierna si riferisce a periodi precedenti e comunicato in data odierna dalla Asl di Pescara. La regione Friuli Venezia Giulia comunica che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 6 a seguito di 6 test positivi rimossi dopo revisione dei casi. La P.A. Bolzano comunica che dei 234, 3 derivano da test antigenici confermati da test molecolare, 228 casi diagnosticati con test antigenico e 3 nuovi positivi al test PCR. La regione Sicilia comunica che dei deceduti n.1 risalgono al 07/08/2022, n. 6 al 06/08/2022, n. 2 al 05/08/2022 La regione Umbria comunica che 5 dei ricoveri non UTI appartengono ai codici disciplina di Ostetricia & Ginecologia e Pediatria e che 92 dei ricoveri non UTI appartengono ad altri codici disciplina.

Dato giornaliero, variazione % rispetto a 7 giorni fa e totale da inizio pandemia

NUOVI
CASI

+26.662

-27,9%

Totali  21.313.427

MORTI

+74

-10,8%

Totali  173.136

Saldo giornaliero tra entrate e usciteTERAPIA
INTENSIVA

+6

-11,9%

Totali  342

RICOVERATI
CON SINTOMI

-97

-15,0%

Totali  8.926

DIMESSI/
GUARITI

+37.084

-21,8%

Totali  20.045.335

ATTUALMENTE
POSITIVI

-10.502

-28,4%

Totali  1.094.956

ISOLAMENTO
DOMICILIARE

-10.411

-14,2%

Totali  1.085.688

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NUOVI CASI
Sono 26.662 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 36.966 (-27,9%). Negli ultimi 7 giorni (1-7 agosto) ci sono stati 272.156 casi, in diminuzione del -27,8% rispetto alla settimana precedente (25-31 luglio).
DECEDUTI
Le vittime sono 74 in un giorno, mentre una settimana fa erano state 83 (-10,8% in 7 giorni). Negli ultimi 7 giorni (1-7 agosto) ci sono stati 1.050 decessi, in diminuzione del -13,3% rispetto alla settimana precedente (25-31 luglio).
TASSO POSITIVITÀ
Sono 166.481 i tamponi molecolari e antigenici. Domenica scorsa erano stati 204.903. Il tasso di positività è oggi del 16,02% contro il 18,04% di 7 giorni fa (-11,2%). Negli ultimi 7 giorni (1-7 agosto) il tasso di positività medio è stato del 17%, in diminuzione del -10,4% rispetto alla settimana precedente (25-31 luglio).
TERAPIE INTENSIVE
Sono 25 i nuovi ricoveri in terapia intensiva registrati in Italia nelle ultime 24 ore, mentre lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 33 (-24,2%). Negli ultimi 7 giorni (1-7 agosto) sono entrate in terapia intensiva covid 227 persone, in diminuzione del -24,1% rispetto alla settimana precedente (25-31 luglio).

I numeri della settimana

Prosegue il calo dei contagi in Italia, in parallelo con il calo dei test eseguiti: ne parleremo dopo i principali numeri e indicatori e risponderemo alle domande ricevute sulla strategia dell’Oms per il prossimo autunno e sulla variante “Centaurus” . Nella settimana epidemiologica 30 luglio - 5 agosto i nuovi casi a livello nazionale sono stati 299.298 (-27,6% dai 413.460 del periodo precedente, 23-29 luglio); media giornaliera 42.756 (da 59.065); rapporto positivi/tamponi totali (range 17,0% -18,3% da 19,3% - 20,3%); ricoverati in area medica il 5 agosto: 9.397 (da 10.768 del 29 luglio); terapie intensive il 5 agosto: 351 (da 400 del 29 luglio) con 237 nuovi ingressi nella settimana (dai 298 della precedente); 1.676.845 tamponi totali (-19,2% da 2.077.612 del periodo precedente) l’83,7% dei quali di tipo antigenico rapido. Decessi settimanali 1.022 (da 1.200). L’andamento settimanale del contagio nelle 4 grandi Regioni che monitoriamo da inizio epidemia: Lombardia (36.909 nuovi casi, -31,1%); Veneto (34.573 nuovi casi, -23,8%); Campania (27.092 nuovi casi, -33,4%); Emilia Romagna (23.830 nuovi casi, -27,3%). Il valore di Rt istantaneo nazionale, calcolato con il metodo rapido Kohlberg-Neyman, è 0,79 (dato puntuale del 5 agosto) contro 0,81 del 29 luglio.

Terza settimana consecutiva di calo dei nuovi casi e, purtroppo, anche dei test eseguiti: un errore che impedisce di quantificare le reali dimensioni del contagio. Cogliamo comunque i buoni segnali, primo fra tutti la riduzione del rapporto “positivi/tamponi totali”: in Lombardia, Regione che rappresenta un sesto della popolazione italiana, questo indicatore si muove ormai in area 15%, contro il 17% medio nazionale. Ancora altissimo, ma non possiamo dimenticare che solo un mese fa eravamo oltre il 26% (un valore ottimale dovrebbe essere inferiore al 3%).

Salvo imprevisti cambiamenti di rotta confermiamo la riduzione dei nuovi casi anche nelle prossime settimane di agosto: ricordando che, sulla base di come si è mossa la curva epidemica in Portogallo, potremmo assistere a un rimbalzo del contagio tra fine agosto e inizio settembre. Più avanti non possiamo spingerci perché l’ingresso nella stagione autunnale è una discontinuità importante che potrebbe mutare in modo radicale l’espressione del Sars-CoV-2 sul territorio.

Veniamo alle domande ricevute. Il primo tema è la strategia dell’Oms Europa per fronteggiare il prossimo autunno, che riassumiamo rapidamente: 1) Aumento della diffusione del vaccino nella popolazione generale. 2) Somministrazione di dosi aggiuntive di vaccino a gruppi con particolari priorità. 3) Incentivazione dell’uso della mascherina al chiuso e sui mezzi pubblici. 4) Ventilazione degli spazi chiusi e affollati. 5) Protocolli terapeutici rigorosi per i soggetti a rischio di malattia grave.

Sintetizziamo questi punti con una sola frase: il virus ha vinto nettamente il primo tempo della partita, ora dobbiamo giocare in modo diverso. Il motivo è semplice: mutazione dopo mutazione il Sars-CoV-2 è diventato troppo veloce per sperare di fermarlo, riducendolo a pochi decine o centinaia di casi al giorno come era accaduto a inizio pandemia. Questo vale per la maggior parte dei Paesi europei. Preso atto della situazione, l’Oms Europa (correttamente) indica un netto cambio di strategia. Non possiamo fermarlo, perché abbiamo perso l’occasione per farlo quando ancora era possibile, e dunque dobbiamo provare in tutti i modi a limitarne gli effetti affidandoci all’arma migliore a nostra disposizione: i vaccini.

Senza i quali, in presenza di una protezione immunitaria calante nel tempo anche dopo l’infezione contratta per via naturale, il prossimo autunno rischia di essere peggiore dei due precedenti (2020 e 2021). Ne abbiamo parlato nell’analisi dello scorso 27 luglio, spiegando come si è modificata l’epidemia sul territorio a causa della elevatissima rapidità diffusionale delle nuove varianti. Nei 5 punti dell’Oms non troviamo differenza rispetto a quanto da noi sottolineato: vaccinazioni per proteggere il maggior numero possibile di soggetti; misure di mitigazione per limitare il virus nelle situazioni a lui più favorevoli; protezione dei fragili.

La strategia indicata è a nostro avviso corretta e frutto di una sincera e non edulcorata presa d’atto della situazione: ora è compito dei singoli Stati applicarla in modo efficace. Cosa che finora, tra deviazioni dai piani indicati e allentamento degli stessi in modo precoce, non è stata fatta.

Seconda questione, la sub-variante “Centaurus”: nome d’arte (o social) della BA.2.75. Le domande erano tutte relative a chiarimenti su cosa davvero sappiamo in proposito. Ribadiamo quanto scritto poco più di una settimana fa, quando avevamo rimandato a dopo l’estate per avere informazioni certe su basi scientifiche. Al momento, a causa del numero di mutazioni presenti sulla proteina Spike e della loro collocazione, si sospetta una “possibile maggiore capacità” di eludere la risposta immunitaria. Ma gli studi sono ancora in corso, quindi è prematuro esprimere qualsiasi opinione in proposito. Se qualcuno promette “tutto quello che sappiamo su Centaurus” non può aggiungere nulla di concreto. In India la BA.2.75 ha preso rapidamente il sopravvento, ma in quel Paese non ci sono state precedenti ondate di Omicron come in Europa e in altre parti del mondo. Ci vorrà tempo per chiarire il tutto: chi oggi vanta certezze, in realtà propone ipotesi o illazioni. (M.T. Island)

La mappa del coronavirus in Italia e nel mondo

I dati italiani sono provinciali, i morti per regione. Per il resto del mondo il dato è nazionale
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Coronavirus, il punto
I dati ragionati per interpretare l’epidemia in Italia e nel mondo. Le novità scientifiche e sanitarie per capire quando torneremo alla normalità. Ogni venerdì sera. A cura di Luca Salvioli e Biagio Simonetta
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Il trend giorno per giorno

Nuovi casi, attualmente positivi, guariti e morti dal primo rilevamento a oggi. Dati giornalieri o cumulati, consultabili anche in media mobile a 7 giorni

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Crescita nuovi casi su base settimanale

I puntini sono: casi giornalieri del giorno/casi giornalieri dello stesso giorno della settimana precedente. La curva rappresenta la media mobile a 7 giorni. Se il dato è superiore a 1 vuol dire che i contagi sono in crescita

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Confronto anno su anno

Nuovi casi giornalieri, tasso di positività ai tamponi molecolari, decessi e numero di persone ricoverate in terapia intensiva. Dati in media mobile a 7 giorni a eccezione dei ricoveri

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Vaccinati/non vaccinati

Incidenza per casi, ricoveri e decessi. Vedi la nota sotto per la metodologia

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Fonte: Report Iss pubblicato il 30 luglio 2022
Nota: L’incidenza viene calcolata come rapporto tra numero di vaccinati o non (almeno parzialmente) vaccinati (report Iss) e la popolazione di riferimento intesa come numero cumulato di vaccinati o non vaccinati da inizio campagna vaccinale fino a una data di riferimento. Tale data viene fatta coincidere con la fine dell’intervallo di calcolo delle diverse voci: casi, ricoveri, terapie intensive e decessi. In tal modo si catturano nell’analisi sia i vaccinati di lunga data che quelli più recenti. Per quanto la popolazione di riferimento sia in costante cambiamento, rendendo così meno significativo il confronto tra i valori della stessa categoria in periodi diversi, tale distorsione è comune a entrambe le categorie sotto esame per cui il loro confronto mantiene significatività.

Per approfondire

Scrolla a sinistra
Scrolla a destra
di Luca Salvioli
di Andrea Carli
di Nicola Barone
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La variazione percentuale giornaliera

Come varia la crescita in termini percentuali dei casi totali giorno per giorno

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Tamponi giornalieri e contagiati

I nuovi casi di contagio giorno per giorno in rapporto al numero totale di tamponi giornalieri e in rapporto alle singole persone testate. Nell’ultimo, il dato sui tamponi in media mobile a 7 giorni e il peso dei tamponi che certificano la guarigione. Dal 15/1 nel totale tamponi vengono conteggiati anche i test antigenici

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Tamponi molecolari e antigenici

Dal 15/1 vengono comunicati anche i test rapidi antigenici a fianco dei molecolari. Nei due grafici, i dati giornalieri dei differenti test a confronto. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Prevalenza delle varianti e sottovarianti di Covid19 in Italia

Distribuzione percentuale delle varianti e sottovarianti di interesse, rispetto al totale dei campioni esaminati nell'ultima settimana. Fonte: ISS

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Trend di diffusione delle sottovarianti di Omicron

Distribuzione percentuale dei diversi lignaggi Omicron per settimana di campionamento. Fonte: ISS

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Le 5 regioni con più casi giornalieri

L'ordine dipende dal numero di nuovi casi oppure, scegliendo il menu, dalla percentuale di positività al tampone o dal rapporto tra nuovi casi e popolazione regionale (dato ogni 100.000 abitanti)

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Regioni e province: tutti i trend e i confronti

Dal menu si può scegliere una regione e guardare l’andamento complessivo e quello giorno per giorno di contagi, guarigioni, decessi e tamponi. La selezione delle province consente il confronto fino a 10

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Il dettaglio per regione e provincia

I dati aggregati per regione. L’ordine nell’elenco è relativo al numero di contagi. Viene indicata la variazione sul giorno precedente, la percentuale sulla popolazione, i morti, i guariti e il numero di tamponi. L’unico dato disponibile a livello provinciale è quello dei contagi.NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Terapie intensive e ricoveri

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione: ricoverati, ricoverati gravi (in terapia intensiva) e isolamento domiciliare

TERAPIA
INTENSIVA

+6

-11,9%

Totali 342


RICOVERATI
CON SINTOMI

-97

-15,0%

Totali 8.926


ISOLAMENTO
DOMICILIARE

-10.411

-14,2%

Totali 1.085.688

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione. Si possono vedere i ricoverati, i ricoverati gravi (in terapia intensiva) e chi è curato in isolamento domiciliare

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Il trend di terapie intensive e ricoveri

Il numero di ricoveri giornalieri, quelli in terapia intensiva, le persone in isolamento domiciliare, la crescita percentuale giornaliera e il rapporto percentuale tra le singole voci

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I nuovi ingressi in terapia intensiva

I dati giornalieri e media mobile 7 giorni aggregati a livello nazionale. Per il dettaglio regionale si può selezionare la scelta dall'apposito menu

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Il livello di saturazione delle terapie intensive

Posti occupati in rianimazione da pazienti covid per regione

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Il livello di saturazione dei reparti ordinari

Posti occupati in area non critica da pazienti Covid per regione

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Lombardia, chiamate al 118 per motivi respiratori o infettivi

Il trend degli interventi per problemi respiratori e infettivi gestiti dalle Sale operative regionali (Soreu) dal 1 settembre 2019. Fonte: Areu

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Il tasso di letalità per fasce di età

Il tasso di letalità è la percentuale di morti rispetto al totale di coloro che sono risultati positivi al tampone. Qui sotto, la percentuale rispetto al totale per fasce di età. L'aggiornamento è l'ultimo disponibile da parte dell'Iss

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I dati degli altri paesi

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