Coronavirus in Italia, i dati e la mappa

Aggiornato al 23 OTTOBRE 2021. Dati e formule scaricabili sotto i grafici

23 ottobre 2021
La regione Emilia Romagna comunica che dal totale dei positivi dichiarato nei giorni precedenti, sono stati eliminati 2 casi, in quanto giudicati non casi COVID-19. La regione Friuli Venezia Giulia comunica che dal totale dei positivi dichiarato nei giorni precedenti, è stato eliminato 1 caso dopo revisione. La P.A. di Bolzano comunica che dei 90 nuovi positivi comunicati in data odierna, 32 derivano da test antigenici confermati da test molecolare. La regione Sicilia comunica che n. 12 tamponi molecolari comunicati in data odierna sono relativi a giorni precedenti; n. 1 caso comunicato in data odierna è relativo ai giorni precedenti; i decessi comunicati in data odierna si riferiscono ai seguenti giorni: N. 2 il 22/10/21 - N. 1 il 21/10/21 - N. 1 il 16/09/21- N. 1 il 15/09/21 -N. 1 il 14/09/2021

Dato giornaliero, variazione rispetto a 7 giorni fa e totale da inizio pandemia

NUOVI
CASI

+3.908

+31,0%

Totali  4.737.462

MORTI

+39

+178,6%

Totali  131.802

DIMESSI/
GUARITI

+3.579

+4,7%

Totali  4.531.644

ATTUALMENTE
POSITIVI

+287

+31,0%

Totali  74.016

TERAPIA
INTENSIVA

-5

-4,0%

Totali  338

RICOVERATI
CON SINTOMI

+12

+3,5%

Totali  2.455

ISOLAMENTO
DOMICILIARE

+280

-5,5%

Totali  71.223

NUOVI CASI
Sono 3.908 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 2.983, dunque l'aumento è del +31,0% su base settimanale.
DECEDUTI
Le vittime sono 39 in un giorno, mentre una settimana fa erano state 14 (+178,6% in 7 giorni).
TASSO POSITIVITÀ
Sono 491.574 i tamponi molecolari e antigenici. Sabato scorso erano stati 472.535. Il tasso di positività è oggi dello 0,79% contro lo 0,63% di 7 giorni fa (+25,9%).

I numeri della settimana

La settimana epidemiologica 16-22 ottobre si è chiusa con l’inversione al rialzo della curva epidemica: evento atteso (come abbiamo più volte scritto nelle scorse settimane) che proveremo a spiegare dopo l’esposizione dei principali numeri e indicatori. I nuovi casi a livello nazionale sono stati 21.075 (+22,4% dai 17.208 del periodo precedente, 9-15 ottobre); media giornaliera 3.010 (da 2.458); rapporto positivi/tamponi totali: range 0,40% - 0,79% (in precedenza 0,53% - 1,32%); rapporto positivi/casi testati: range 3,16% - 6,05% (da 2,70 - 5,81%); ricoverati in area medica il 22 ottobre, 2.443 (dai 2.445 del 15 ottobre); terapie intensive il 22 ottobre, 343 (dalle 357 del 15 ottobre) con 149 nuovi ingressi nella settimana (129 la precedente); 3.282.966 tamponi totali (+52,3% da 2.154.676 del periodo precedente) il 78,6% dei quali di tipo antigenico rapido. L’incremento dei tamponi risente ovviamente dell’effetto Green Pass obbligatorio in ambito lavorativo: ma testimonia che, volendo, anche in Italia siamo perfettamente in grado di raggiungere livelli di testing molto elevati; e che, se questo non è accaduto in passato quando serviva, non è stato per limiti oggettivi. Decessi settimanali 235 (da 243). Anche questa settimana la somma dei decessi comunicati quotidianamente (260) risulta superiore al dato reale (235) a causa del “recupero” dei decessi avvenuti in passato e comunicati in ritardo. Per quanto riguarda l’andamento del contagio, nelle prime 4 Regioni per numero di casi da inizio epidemia troviamo: Lombardia (+35,7%, contro -14,0% della settimana precedente); Veneto (+13,6%, da +1,9%); Campania (+29,3% da -4,2%); Emilia Romagna (+16,2%, da -13,6%). Il valore di Rt istantaneo nazionale, calcolato con il metodo rapido Kohlberg-Neyman, è 1,19 (dato puntuale del 22 ottobre) contro 0,94 del 15 ottobre. Il valore di Rt comunicato dall’Iss (0,86) che riflette la situazione del periodo 29 settembre - 12 ottobre con l’epidemia ancora in calo, è da considerarsi come dato puramente storico. L’incremento dei casi deve essere valutato con lucidità, tenendo presenti due punti base: 1) era atteso, come conseguenza delle riaperture e della maggiore frequentazione di ambienti chiusi. 2) Il dato di questa settimana risente dell’aumento dei test eseguiti. Abbiamo cercato il virus (anche se per necessità dei singoli e non per volontà strategica) come mai è stato fatto in passato. E, ovviamente, lo abbiamo trovato di più. A fronte di un incremento dei test del 52,3%, l’incremento dei nuovi casi individuati si è però attestato al 22,4%. Per capire quanto abbiano pesato esattamente sulla crescita i due fattori sopra esposti occorrerà attendere almeno la prossima settimana, con la stabilizzazione dei tamponi. A quel punto potremo valutare con maggiore attendibilità i singoli parametri (inclusi quelli del rapporto positivi/tamponi totali e positivi/casi testati, al momento “sporcati” dal balzo improvviso dei test) e delineare con maggiore precisione la fase epidemica in corso. Fermo restando che, al momento, si evidenzia una concorrenza dei due fattori per spiegare il rialzo dei nuovi positivi individuati. In termini semplici: un po’ grazie ai test, un po’ per colpa del virus. L’attenzione, entro un limite di 5-7.000 nuovi casi giornalieri, dovrà essere rivolta soprattutto ai dati dei ricoveri, delle terapie intensive e dei decessi. Senza dimenticare che la progressiva perdita di efficacia dei vaccini contro il rischio di infezione pone, anche a breve, un tema di somministrazione generale della terza dose. Vediamo perché, usando come base di calcolo i dati Iss: con un’efficacia vaccinale del 78% contro il rischio di infezione, abbiamo il 22% dei vaccinati teoricamente infettabili dal Sars-CoV-2, anche se le conseguenze dell’infezione resterebbero limitate (protezione al 92% contro l’ospedalizzazione, al 95% contro il ricovero in terapia intensiva e al 94% contro il decesso). Sulla base attuale degli immunizzati con doppia dose (44,2 milioni il 22 ottobre) il 22% significherebbe avere 9,7 milioni di soggetti vaccinati ma potenzialmente infettabili. A questi dovremmo poi aggiungere i non vaccinabili (6,2 milioni di under 12); i vaccinabili non ancora vaccinati (7,5 milioni) e i vaccinati con dose singola (circa 2,2 milioni, con protezione solo parziale). Una platea di 25,6 milioni di persone (il 42,6% della popolazione italiana) ancora aggredibile dal Sars-CoV-2. Può stupire, in un Paese dove abbiamo protetto con doppia dose quasi il 75% della popolazione generale e l’82% della popolazione vaccinabile: ma l’epidemiologia deve tenere conto di tutti i parametri, inclusa l’efficacia vaccinale, e non solo di quelli più spendibili a livello di comunicazione. Cosa possa accadere con un livello insufficiente di vaccinazioni lo stiamo vedendo in alcuni Paesi dell’Est Europa: tema che approfondiremo nella prossima analisi settimanale. Chiudiamo con il consueto aggiornamento a livello mondiale (dati Oms, Bollettino epidemiologico del 19 ottobre). Frena la riduzione dei nuovi casi: nella settimana 11-17 ottobre 22.763.957, con un modesto -4,2% sulla precedente. Sostanzialmente stabili i decessi (46.140 da 46.789). A sostenere i numeri del contagio sono stati in particolare Uk (283.756 positivi, +14% sulla settimana precedente) e Russia (217.322, +15%). La variante Delta è stata rilevata in 193 (due nuovi) dei 211 Paesi e territori monitorati dall’Oms. (M. T. Island)

La mappa del coronavirus in Italia e nel mondo

I dati italiani sono provinciali, i morti per regione. Per il resto del mondo il dato è nazionale
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Coronavirus, il punto
I dati ragionati per interpretare l’epidemia in Italia e nel mondo. Le novità scientifiche e sanitarie per capire quando torneremo alla normalità. Ogni venerdì sera. A cura di Luca Salvioli e Biagio Simonetta
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Il trend giorno per giorno

Nuovi casi, attualmente positivi, guariti e morti dal primo rilevamento a oggi. Dati giornalieri o cumulati, consultabili anche in media mobile a 7 giorni

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Confronto 2020-2021

Nuovi casi giornalieri, tasso di positività ai tamponi molecolari, decessi e numero di persone ricoverate in terapia intensiva oggi e 12 mesi fa. Dati in media mobile a 7 giorni a eccezione dei ricoveri

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Vaccinati/non vaccinati

Incidenza per casi, ricoveri e decessi. Vedi la nota sotto per la metodologia

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Fonte: Report Iss pubblicato il 15 ottobre 2021
Nota: L’incidenza viene calcolata come rapporto tra numero di vaccinati o non (almeno parzialmente) vaccinati (report Iss) e la popolazione di riferimento intesa come numero cumulato di vaccinati o non vaccinati da inizio campagna vaccinale fino a una data di riferimento. Tale data viene fatta coincidere con la fine dell’intervallo di calcolo delle diverse voci: casi, ricoveri, terapie intensive e decessi. In tal modo si catturano nell’analisi sia i vaccinati di lunga data che quelli più recenti. Per quanto la popolazione di riferimento sia in costante cambiamento, rendendo così meno significativo il confronto tra i valori della stessa categoria in periodi diversi, tale distorsione è comune a entrambe le categorie sotto esame per cui il loro confronto mantiene significatività.
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La variazione percentuale giornaliera

Come varia la crescita in termini percentuali dei casi totali giorno per giorno

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Tamponi giornalieri e contagiati

I nuovi casi di contagio giorno per giorno in rapporto al numero totale di tamponi giornalieri e in rapporto alle singole persone testate. Nell’ultimo, il dato sui tamponi in media mobile a 7 giorni e il peso dei tamponi che certificano la guarigione. Dal 15/1 nel totale tamponi vengono conteggiati anche i test antigenici

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Tamponi molecolari e antigenici

Dal 15/1 vengono comunicati anche i test rapidi antigenici a fianco dei molecolari. Nei due grafici, i dati giornalieri dei differenti test a confronto. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Le 5 regioni con più casi giornalieri

L'ordine dipende dal numero di nuovi casi oppure, scegliendo il menu, dalla percentuale di positività al tampone o dal rapporto tra nuovi casi e popolazione regionale (dato ogni 100.000 abitanti)

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Regioni e province: tutti i trend e i confronti

Dal menu si può scegliere una regione e guardare l’andamento complessivo e quello giorno per giorno di contagi, guarigioni, decessi e tamponi. La selezione delle province consente il confronto fino a 10

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L’andamento nelle province con più contagi

Persone con tampone positivo da inizio epidemia. Comprende chi è ancora malato, chi è guarito e chi è deceduto. La variazione giornaliera indica l’andamento del contagio Il numero di casi totali nelle dieci province dove il coronavirus è più diffuso

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Il dettaglio per regione e provincia

I dati aggregati per regione. L’ordine nell’elenco è relativo al numero di contagi. Viene indicata la variazione sul giorno precedente, la percentuale sulla popolazione, i morti, i guariti e il numero di tamponi. L’unico dato disponibile a livello provinciale è quello dei contagi.NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Terapie intensive e ricoveri

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione: ricoverati, ricoverati gravi (in terapia intensiva) e isolamento domiciliare

TERAPIA
INTENSIVA

-5

-4,0%

Totali 338


RICOVERATI
CON SINTOMI

+12

+3,5%

Totali 2.455


ISOLAMENTO
DOMICILIARE

+280

-5,5%

Totali 71.223

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione. Si possono vedere i ricoverati, i ricoverati gravi (in terapia intensiva) e chi è curato in isolamento domiciliare

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Il trend di terapie intensive e ricoveri

Il numero di ricoveri giornalieri, quelli in terapia intensiva, le persone in isolamento domiciliare, la crescita percentuale giornaliera e il rapporto percentuale tra le singole voci

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I nuovi ingressi in terapia intensiva

I dati giornalieri e media mobile 7 giorni aggregati a livello nazionale. Per il dettaglio regionale si può selezionare la scelta dall'apposito menu

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Il livello di saturazione delle terapie intensive

Posti occupati in rianimazione da pazienti covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 10, 20, 30% dei posti disponibili nella regione. In questo articolo sono spiegate le altre condizioni necessarie per i cambi di colore

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Il livello di saturazione dei reparti ordinari

Posti occupati in area non critica da pazienti Covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 15, 30, 40% dei posti disponibili nella regione.

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Lombardia, chiamate al 118 per motivi respiratori o infettivi

Il trend degli interventi per problemi respiratori e infettivi gestiti dalle Sale operative regionali (Soreu) dal 1 settembre 2019. Fonte: Areu

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Il tasso di letalità per fasce di età

Il tasso di letalità è la percentuale di morti rispetto al totale di coloro che sono risultati positivi al tampone. Qui sotto, la percentuale rispetto al totale per fasce di età. L'aggiornamento è l'ultimo disponibile da parte dell'Iss

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Rt per Regione

Il valore Rt, l’indice di trasmissibilità dopo l’adozione di misure di lockdown, indica il numero di infezioni prodotte da una persona nell’arco del suo periodo infettivo

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Il contagio nei Paesi europei

La diffusione dei coronavirus in Italia e nel resto d’Europa

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La traiettoria degli altri Paesi

Le curve vengono fatte partire dal giorno in cui è stato registrato il centesimo caso. Nel menu puoi selezionare il numero di Paesi da visualizzare, i contagi o i decessi

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Il contagio nel mondo, paese per paese

Partito in Cina, il virus si è allargato al resto del mondo. Nella tabella il numero di contagi totali per paese, le vittime e il tasso di letalità (rapporto percentuale tra decessi e contagi certificati)

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