Coronavirus in Italia, i dati e la mappa

Aggiornato al 19 SETTEMBRE 2021. Dati e formule scaricabili sotto i grafici

19 settembre 2021
La regione Calabria comunica che 2 casi a domicilio sono stati eliminati perché risultati doppi. La regione Friuli Venezia Giulia comunica che dal totale dei casi positivi sono stati eliminati 2 casi: 1 a seguito di un test antigenico non confermato dal successivo test molecolare, e 1 in seguito a revisione. La P.A. di Bolzano comunica che degli 81 nuovi positivi dichiarati oggi, 33 derivano da test antigenici confermati da test molecolare.

Dato giornaliero, variazione rispetto a 7 giorni fa e totale da inizio pandemia

NUOVI
CASI

+3.838

-17,7%

Totali  4.636.111

MORTI

+26

-23,5%

Totali  130.310

DIMESSI/
GUARITI

+3.314

-32,7%

Totali  4.392.265

ATTUALMENTE
POSITIVI

+496

-17,8%

Totali  113.536

TERAPIA
INTENSIVA

+11

-5,2%

Totali  530

RICOVERATI
CON SINTOMI

-29

-4,5%

Totali  3.929

ISOLAMENTO
DOMICILIARE

+514

-11,1%

Totali  109.077

NUOVI CASI
Sono 3.838 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 4.664, dunque il calo è del -17,7% su base settimanale.
DECEDUTI
Le vittime sono 26 in un giorno, mentre una settimana fa erano state 34 (-23,5% in 7 giorni).
TASSO POSITIVITÀ
Sono 263.571 i tamponi molecolari e antigenici. Domenica scorsa erano stati 267.358. Il tasso di positività è oggi dell' 1,46% contro l' 1,74% di 7 giorni fa (-16,6%).

I numeri della settimana

La settimana epidemiologica 11-17 settembre segna l’accelerazione al ribasso della curva epidemica. Dopo i principali numeri e indicatori ne vedremo le possibili evoluzioni e risponderemo alle domande su un recente studio che dimostrerebbe l’inutilità della terza dose (anticipiamo, non è così). I nuovi casi a livello nazionale sono stati 31.141 (-14,8% dai 36.588 del periodo precedente, 4-10 settembre); media giornaliera 4.448 (da 5.226); rapporto positivi/tamponi totali: range 1,26% - 2,33% (in precedenza 1,48% - 2,50%); rapporto positivi/casi testati: range 6,18% - 10,18% (da 7,14% - 11,63%); ricoverati in area medica il 17 settembre, 3.989 (dai 4.164 del 10 settembre); terapie intensive il 17 settembre, 525 (dalle 548 del 10 settembre) con 236 nuovi ingressi nella settimana (275 la precedente); 1.948.249 i tamponi totali (+1,2% da 1.923.840 del periodo precedente) il 64,5% dei quali di tipo antigenico rapido. 

Lo squilibrio impedisce sia il corretto tracciamento dei casi (i test rapidi non sono stati pensati per questo utilizzo) sia il sequenziamento del materiale virale che si effettua solo in seguito a tampone molecolare. Decessi settimanali 355 (da 371). Anche questa settimana la somma dei decessi comunicati quotidianamente (405) risulta superiore al dato reale (355) a causa del “recupero” dei decessi avvenuti in passato e comunicati in ritardo. Per quanto riguarda l’andamento epidemico, nelle prime 4 Regioni per numero di casi da inizio epidemia troviamo: Lombardia (-8,9%, contro -6,7% della settimana precedente); Veneto (-13,9%, da -11,7%); Campania (-4,9%, da -7,3%); Emilia Romagna (-13,6%, da -14,5%). Il valore di Rt istantaneo nazionale, calcolato con il metodo rapido Kohlberg-Neyman, è 0,90 (dato puntuale del 17 settembre) stabile sullo 0,90 del 10 settembre. Grazie alla campagna vaccinale prosegue in modo sempre più evidente la riduzione dei nuovi casi, che per ora non risente della ripresa delle attività produttive, delle scuole e dei trasporti: per vederne gli eventuali effetti occorrerà attendere le settimane a cavallo tra la fine del mese in corso e l’inizio di ottobre. Quanto questo impatto sarà limitato, dipenderà dalla rapidità con cui raggiungeremo la soglia minima dell’80% di vaccinati rispetto alla popolazione totale (quindi 48 milioni di italiani; alla sera del 17 settembre siamo a quota 40.706.640). 

L’effetto positivo dei vaccini non si manifesta solo nella riduzione del rischio di contagio, di ricovero e di decesso per il singolo soggetto, ma influisce direttamente sulle caratteristiche diffusionali del virus: i vaccinati, infatti, trasmettono l’infezione con minore efficienza rispetto ai non vaccinati, frenando così la dinamica al rialzo inevitabilmente indotta da altri fattori (stagionalità, riaperture, ecc.). Come anticipato rispondiamo alle domande ricevute su uno studio recentemente pubblicato su Science, che ha avuto risonanza sui media: perché, secondo quanto riportato, sembrerebbe dimostrare l’inutilità della terza dose. 

Nulla di tutto ciò, come vedremo nel dettaglio andando per punti e semplificando al massimo per risultare comprensibili. 

1) Lo studio (Low-dose mRNA-1273 COVID-19 vaccine generates durable memory enhanced by cross-reactive T cells) è di ottimo livello ma, ovviamente, destinato a un pubblico di specialisti (in particolare immunologi). Difficile, se non impossibile, interpretarlo correttamente senza una preparazione specifica. 

2) Lo studio è stato concepito e costruito per provare l’efficacia di un basso dosaggio di vaccino Moderna (25 microgrammi) nel generare una memoria immunitaria durevole nel tempo, cosa che i ricercatori hanno effettivamente fatto. 

3) Cercare di attribuire finalità e conclusioni diverse allo studio in oggetto è un gravissimo errore scientifico: le ricerche (tutte, non solo questa) vengono impostate con obiettivi precisi. Per chiarire con un esempio semplice, da uno studio per verificare l’altezza media di una popolazione è inutile e sbagliato derivare indicazioni relative al colore dei capelli dei soggetti esaminati. 

4) Lo studio è stato condotto su soli 35 soggetti (pochissimi) suddivisi in 3 diverse fasce di età, e gli stessi autori citano l’estrema esiguità del campione come uno dei “limiti” da considerare nell’interpretare i risultati. Rimandando, correttamente, a ulteriori ricerche per avere conferma. 

5) In nessuna parte dello studio viene fatto riferimento alla somministrazione della terza dose e alla sua presunta inutilità. Rispondiamo dunque ai lettori dicendo che si è trattato di uno dei molti esempi di cattiva e forzata interpretazione dei lavori prodotti dalla scienza. Della terza dose, e dei motivi per cui riveste un carattere di utilità immediata per determinate categorie, e spostata più avanti nel tempo per altre, parleremo in dettaglio nella prossima analisi settimanale. 

Qualche informazione rapida, in chiusura, sull’epidemia a livello mondiale. Prende vigore la riduzione del contagio, come registrato dall’ultimo Bollettino epidemiologico dell’Oms (periodo 6-12 settembre 2021): i nuovi casi individuati sono stati 3.931.221 (-12,0% sulla settimana precedente). In calo anche i decessi (62.546, -7,9%). Al primo posto per numero di casi troviamo ancora gli Usa (1.034.836, -20% sulla settimana precedente). Seguono Uk (256.051, +5%); India (248.248, -15%); Iran (172.030, -17%) e Turchia (158.236, +6%). La variante Delta è stata individuata in 180 (6 in più della settimana precedente) dei 211 Paesi e territori sottoposti a monitoraggio dall’Oms. (M.T. Island)

La mappa del coronavirus in Italia e nel mondo

I dati italiani sono provinciali, i morti per regione. Per il resto del mondo il dato è nazionale
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I dati ragionati per interpretare l’epidemia in Italia e nel mondo. Le novità scientifiche e sanitarie per capire quando torneremo alla normalità. Ogni venerdì sera. A cura di Luca Salvioli e Biagio Simonetta
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Il trend giorno per giorno

Casi attualmente positivi, guariti, morti e casi totali dal primo rilevamento a oggi. Dati totali e casi nuovi giorno per giorno, consultabili anche in media mobile a 7 giorni

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Estate 2021 ed estate 2020 a confronto

Casi totali, tasso di positività ai tamponi molecolari, numero di persone ricoverate in terapia intensiva e decessi oggi e 12 mesi fa

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La variazione percentuale giornaliera

Come varia la crescita in termini percentuali dei casi totali giorno per giorno

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Tamponi giornalieri e contagiati

I nuovi casi di contagio giorno per giorno in rapporto al numero totale di tamponi giornalieri e in rapporto alle singole persone testate. Nell’ultimo, il dato sui tamponi in media mobile a 7 giorni e il peso dei tamponi che certificano la guarigione. Dal 15/1 nel totale tamponi vengono conteggiati anche i test antigenici

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Tamponi molecolari e antigenici

Dal 15/1 vengono comunicati anche i test rapidi antigenici a fianco dei molecolari. Nei due grafici, i dati giornalieri dei differenti test a confronto. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Le 5 regioni con più casi giornalieri

L'ordine dipende dal numero di nuovi casi oppure, scegliendo il menu, dalla percentuale di positività al tampone o dal rapporto tra nuovi casi e popolazione regionale (dato ogni 100.000 abitanti)

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Regioni e province: tutti i trend e i confronti

Dal menu si può scegliere una regione e guardare l’andamento complessivo e quello giorno per giorno di contagi, guarigioni, decessi e tamponi. La selezione delle province consente il confronto fino a 10

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L’andamento nelle province con più contagi

Persone con tampone positivo da inizio epidemia. Comprende chi è ancora malato, chi è guarito e chi è deceduto. La variazione giornaliera indica l’andamento del contagio Il numero di casi totali nelle dieci province dove il coronavirus è più diffuso

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Il dettaglio per regione e provincia

I dati aggregati per regione. L’ordine nell’elenco è relativo al numero di contagi. Viene indicata la variazione sul giorno precedente, la percentuale sulla popolazione, i morti, i guariti e il numero di tamponi. L’unico dato disponibile a livello provinciale è quello dei contagi.NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Terapie intensive e ricoveri

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione: ricoverati, ricoverati gravi (in terapia intensiva) e isolamento domiciliare

TERAPIA
INTENSIVA

+11

-5,2%

Totali 530


RICOVERATI
CON SINTOMI

-29

-4,5%

Totali 3.929


ISOLAMENTO
DOMICILIARE

+514

-11,1%

Totali 109.077

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione. Si possono vedere i ricoverati, i ricoverati gravi (in terapia intensiva) e chi è curato in isolamento domiciliare

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Il trend di terapie intensive e ricoveri

Il numero di ricoveri giornalieri, quelli in terapia intensiva, le persone in isolamento domiciliare, la crescita percentuale giornaliera e il rapporto percentuale tra le singole voci

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I nuovi ingressi in terapia intensiva

I dati giornalieri e media mobile 7 giorni aggregati a livello nazionale. Per il dettaglio regionale si può selezionare la scelta dall'apposito menu

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Il livello di saturazione delle terapie intensive

Posti occupati in rianimazione da pazienti covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 10, 20, 30% dei posti disponibili nella regione. In questo articolo sono spiegate le altre condizioni necessarie per i cambi di colore

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Il livello di saturazione dei reparti ordinari

Posti occupati in area non critica da pazienti Covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 15, 30, 40% dei posti disponibili nella regione.

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Lombardia, chiamate al 118 per motivi respiratori o infettivi

Il trend degli interventi per problemi respiratori e infettivi gestiti dalle Sale operative regionali (Soreu) dal 1 settembre 2019. Fonte: Areu

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Il tasso di letalità per fasce di età

Il tasso di letalità è la percentuale di morti rispetto al totale di coloro che sono risultati positivi al tampone. Qui sotto, la percentuale rispetto al totale per fasce di età. L'aggiornamento è l'ultimo disponibile da parte dell'Iss

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Rt per Regione

Il valore Rt, l’indice di trasmissibilità dopo l’adozione di misure di lockdown, indica il numero di infezioni prodotte da una persona nell’arco del suo periodo infettivo

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Il contagio nei Paesi europei

La diffusione dei coronavirus in Italia e nel resto d’Europa

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La traiettoria degli altri Paesi

Le curve vengono fatte partire dal giorno in cui è stato registrato il centesimo caso. Nel menu puoi selezionare il numero di Paesi da visualizzare, i contagi o i decessi

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Il contagio nel mondo, paese per paese

Partito in Cina, il virus si è allargato al resto del mondo. Nella tabella il numero di contagi totali per paese, le vittime e il tasso di letalità (rapporto percentuale tra decessi e contagi certificati)

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