Coronavirus in Italia, i dati e la mappa

Aggiornato al 20 GENNAIO 2022. Dati e formule scaricabili sotto i grafici

20 gennaio 2022
La Regione Abruzzo riporta che dal totale dei positivi sono stati eliminati: 1 caso diagnosticato da antigenico e non confermati da molecolare e 1 caso in quanto non paziente Covid; inoltre dal totale dei decessi comunicati in data odierna, 1 caso è avvenuto nei giorni scorsi. La Regione Campania riporta che cinque decessi registrati oggi risalgono ad un periodo compreso tra il 7/01 e il 16/01. La Regione Emilia Romagna comunica che sono stati eliminati 9 casi, comunicati nei giorni precedenti, in quanto giudicati non casi COVID-19. La Regione Friuli Venezia Giulia riporta che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 7 a seguito di 5 tamponi molecolari negativi dopo test antigenico positivo e a seguito di 2 test positivi rimossi dopo revisione dei casi. La Regione Puglia dichiara che i dati notificati in data odierna comprendono 8333 casi confermati nelle ultime 24 ore e 10086 casi diagnosticati con tampone antigenico rapido riconteggiati dal 01.01.2022. La Regione Sicilia riporta che tra i decessi comunicati in data odierna sono da attribuire ai giorni: N. 3 IL 20/01/22 - N. 15 IL 19/01/22 - N. 13 IL 18/01/22 - N. 1 IL 17/01/22 - N. 1 IL 06/01/22 - N. 1 IL 04/01/22.

Dato giornaliero, variazione % rispetto a 7 giorni fa e totale da inizio pandemia

NUOVI
CASI

+188.797

+2,3%

Totali  9.418.256

MORTI

+385

+21,8%

Totali  142.590

Saldo giornaliero tra entrate e usciteTERAPIA
INTENSIVA

+10

+1,8%

Totali  1.698

RICOVERATI
CON SINTOMI

+159

+11,4%

Totali  19.659

DIMESSI/
GUARITI

+143.029

+72,7%

Totali  6.593.625

ATTUALMENTE
POSITIVI

+55.451

+7,7%

Totali  2.682.041

ISOLAMENTO
DOMICILIARE

+55.282

+15,5%

Totali  2.660.684

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NUOVI CASI
Sono 188.797 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 184.615 (+2,3%). Negli ultimi 7 giorni (14-20 gennaio) ci sono stati 1.192.715 casi, in crescita del 2,4% rispetto alla settimana precedente (7-13 gennaio).
DECEDUTI
Le vittime sono 385 in un giorno, mentre una settimana fa erano state 316 (+21,8% in 7 giorni). Negli ultimi 7 giorni (14-20 gennaio) ci sono stati 2.402 decessi, in crescita del 40,1% rispetto alla settimana precedente (7-13 gennaio).
TASSO POSITIVITÀ
Sono 1.110.266 i tamponi molecolari e antigenici. Giovedì scorso erano stati 1.181.179. Il tasso di positività è oggi del 17,00% contro il 15,63% di 7 giorni fa (+8,8%). Negli ultimi 7 giorni (14-20 gennaio) il tasso di positività medio è stato del 16%, in diminuzione del -6,9% rispetto alla settimana precedente (7-13 gennaio).
TERAPIE INTENSIVE
Sono 155 i nuovi ricoveri in terapia intensiva registrati in Italia nelle ultime 24 ore, mentre lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 156 (-0,6%). Negli ultimi 7 giorni (14-20 gennaio) sono entrate in terapia intensiva covid 966 persone, in diminuzione del -5,9% rispetto alla settimana precedente (7-13 gennaio).

I numeri della settimana

Il picco pandemico è ormai vicinissimo, se non già raggiunto a livello nazionale, e in Lombardia l’apice del contagio è già superato (si veda l’analisi approfondita dello scorso 12 gennaio). Nella settimana epidemiologica 8-14 gennaio i nuovi casi a livello nazionale sono stati 1.272.752 (+32,8% dai 958.079 del periodo precedente, 1-7 gennaio); media giornaliera 181.821 (da 136.868); rapporto positivi/tamponi totali (range 15,62% - 16,60% da 13,90% - 22,0%); ricoverati in area medica il 14 gennaio: 18.019 (da 14.591 del 7 gennaio); terapie intensive il 14 gennaio: 1.679 (da 1.499 del 7 gennaio) con 1.043 nuovi ingressi nella settimana (924 la precedente); 7.705.857 tamponi totali (+32,6% dai 5.808.058 del periodo precedente) il 71,9% dei quali di tipo antigenico rapido. Decessi settimanali 1.851 (da 1.295). L’andamento settimanale del contagio nelle prime 4 Regioni per numero di casi da inizio epidemia: Lombardia (263.391 nuovi casi, +12,4%); Veneto (120.149 nuovi casi, +44,7%); Campania (140.019nuovi casi, +72,8%); Emilia Romagna (127.013 nuovi casi, +18,2%). Il valore di Rt istantaneo nazionale, calcolato con il metodo rapido Kohlberg-Neyman, è 1,09 (dato puntuale del 14 gennaio 2022) contro 1,33 del 7 gennaio.

La variante Omicron è dominante in Italia: rappresentava l’81% dei contagi nell’ultima flash survey condotta il 3 gennaio, e sicuramente da allora ha guadagnato terreno. Ne è testimonianza la rapidità con cui è risalita la curva dei nuovi casi, ma anche la rapidità (sole 4 settimane, contro le 8 delle varianti precedenti) con cui siamo arrivati al momento di picco. Una tempistica sovrapponibile a quella di Sudafrica e Regno Unito, e che trova conferma in Italia su base locale: la Lombardia ha ormai superato la fase di espansione del contagio, e nei prossimi giorni è atteso un sensibile calo del numero dei positivi individuati.

Quindi nessuna doppia pandemia con Delta al 50%, come erroneamente riportato da alcune fonti la scorsa settimana. Al proposito eravamo stati espliciti: la doppia pandemia non poteva in questa fase riguardare i nuovi casi, viste le caratteristiche diffusionali delle due varianti virali, ma piuttosto la sovrapposizione dei ricoveri e decessi causati da Omicron con quelli riferibili alla Delta. Nei prossimi giorni vedremo esaurirsi gli effetti clinici della vecchia variante e potremo definire l’impatto di Omicron sulla popolazione. I ricoveri dovrebbero aumentare fino all’ultima decade di gennaio, per poi iniziare a calare rapidamente: per vedere la stessa dinamica su terapie intensive e decessi dovremo attendere febbraio (forse inizio marzo per i decessi). I rischi maggiori per il sistema ospedaliero vengono in questa fase dai non vaccinati: la categoria più esposta a malattia grave, anche con Omicron. La somministrazione universale della terza dose è la nostra arma migliore: larga parte dei soggetti protetti con dose booster viene già oggi trattata senza affanni, come per la normale influenza.

La Covid-19 sostituirà l’influenza stagionale? Una sostituzione integrale sembra difficile. Finora per l’influenza si conferma una circolazione contenuta rispetto al periodo che ha preceduto la comparsa del Sars-CoV-2: in Italia l’epidemia resta su livelli di bassa intensità (solo Lombardia e Umbria con intensità media). Sono 2.732.000 i casi segnalati da inizio rilevazione InfluNet (ottobre 2021) e la circolazione prevalente riguarda virus simil-influenzali e non il virus influenzale vero e proprio. L’ultimo Bollettino virologico InfluNet segnala che, su un totale di 3.365 campioni clinici, solo 29 (lo 0,8%) hanno tracciato virus influenzali di tipo A e B. Più in generale, tuttavia, si nota un recente aumento della circolazione nelle zone temperate dell’emisfero Nord (periodo invernale) con bassi livelli nell’emisfero Sud (periodo estivo). In futuro avremo una doppia circolazione di influenza e Covid-19: con l’influenza probabilmente destinata a manifestarsi su livelli inferiori rispetto al periodo antecedente al 2020.

Per quanto riguarda il futuro della Covid-19 tutto dipenderà dall’eventuale comparsa di nuove varianti e dal livello vaccinale raggiunto non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Senza la comparsa di ceppi più pericolosi, o resistenti al vaccino, la pandemia potrebbe trasformarsi davvero in endemia, gestibile con una prossima vaccinazione aggiornata alla variante Omicron ed eventuali richiami successivi con cadenza annuale. Non elimineremo totalmente casi, ricoveri e decessi, ma potremo finalmente mettere fine alla fase di emergenza che ha caratterizzato questi due anni. Il futuro dipenderà in buona parte da noi (con le vaccinazioni) ma in parte purtroppo anche dalla direzione presa dal Sars-CoV-2.

A livello mondiale (Oms, settimana epidemiologica 3-9 gennaio) i nuovi casi sono stati 15.154.666 (+59,1%) con 43.461 decessi (+5,5%). L’unica regione di monitoraggio Oms con valori in calo è l’Africa (-11%) mentre il maggiore rialzo dei nuovi casi riguarda il Sud Est Asiatico (+418%), dove che fino alla variante Delta molti Paesi erano riusciti a controllare con efficacia il Sars-CoV-2. La relativamente bassa circolazione nel periodo 2020-21, rispetto all’Occidente, potrebbe ora favorire una diffusione del virus su larga scala. Anche questo sarà un tema da seguire con attenzione nelle prossime settimane: perché vedremo messi alla prova da Omicron, altamente diffusiva, i modelli di contenimento adottati con successo nel recente passato. (M. T. Island)

La mappa del coronavirus in Italia e nel mondo

I dati italiani sono provinciali, i morti per regione. Per il resto del mondo il dato è nazionale
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Coronavirus, il punto
I dati ragionati per interpretare l’epidemia in Italia e nel mondo. Le novità scientifiche e sanitarie per capire quando torneremo alla normalità. Ogni venerdì sera. A cura di Luca Salvioli e Biagio Simonetta
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Il trend giorno per giorno

Nuovi casi, attualmente positivi, guariti e morti dal primo rilevamento a oggi. Dati giornalieri o cumulati, consultabili anche in media mobile a 7 giorni

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Crescita nuovi casi su base settimanale

I puntini sono: casi giornalieri del giorno/casi giornalieri dello stesso giorno della settimana precedente. La curva rappresenta la media mobile a 7 giorni. Se il dato è superiore a 1 vuol dire che i contagi sono in crescita

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Confronto anno su anno

Nuovi casi giornalieri, tasso di positività ai tamponi molecolari, decessi e numero di persone ricoverate in terapia intensiva. Dati in media mobile a 7 giorni a eccezione dei ricoveri

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Vaccinati/non vaccinati

Incidenza per casi, ricoveri e decessi. Vedi la nota sotto per la metodologia

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Fonte: Report Iss pubblicato il 12 gennaio 2022
Nota: L’incidenza viene calcolata come rapporto tra numero di vaccinati o non (almeno parzialmente) vaccinati (report Iss) e la popolazione di riferimento intesa come numero cumulato di vaccinati o non vaccinati da inizio campagna vaccinale fino a una data di riferimento. Tale data viene fatta coincidere con la fine dell’intervallo di calcolo delle diverse voci: casi, ricoveri, terapie intensive e decessi. In tal modo si catturano nell’analisi sia i vaccinati di lunga data che quelli più recenti. Per quanto la popolazione di riferimento sia in costante cambiamento, rendendo così meno significativo il confronto tra i valori della stessa categoria in periodi diversi, tale distorsione è comune a entrambe le categorie sotto esame per cui il loro confronto mantiene significatività.

Per approfondire

Scrolla a sinistra
Scrolla a destra
di Luca Salvioli
di Andrea Carli
di Nicola Barone
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La variazione percentuale giornaliera

Come varia la crescita in termini percentuali dei casi totali giorno per giorno

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Tamponi giornalieri e contagiati

I nuovi casi di contagio giorno per giorno in rapporto al numero totale di tamponi giornalieri e in rapporto alle singole persone testate. Nell’ultimo, il dato sui tamponi in media mobile a 7 giorni e il peso dei tamponi che certificano la guarigione. Dal 15/1 nel totale tamponi vengono conteggiati anche i test antigenici

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Tamponi molecolari e antigenici

Dal 15/1 vengono comunicati anche i test rapidi antigenici a fianco dei molecolari. Nei due grafici, i dati giornalieri dei differenti test a confronto. NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Le 5 regioni con più casi giornalieri

L'ordine dipende dal numero di nuovi casi oppure, scegliendo il menu, dalla percentuale di positività al tampone o dal rapporto tra nuovi casi e popolazione regionale (dato ogni 100.000 abitanti)

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Regioni e province: tutti i trend e i confronti

Dal menu si può scegliere una regione e guardare l’andamento complessivo e quello giorno per giorno di contagi, guarigioni, decessi e tamponi. La selezione delle province consente il confronto fino a 10

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L’andamento nelle province con più contagi

Persone con tampone positivo da inizio epidemia. Comprende chi è ancora malato, chi è guarito e chi è deceduto. La variazione giornaliera indica l’andamento del contagio Il numero di casi totali nelle dieci province dove il coronavirus è più diffuso

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Il dettaglio per regione e provincia

I dati aggregati per regione. L’ordine nell’elenco è relativo al numero di contagi. Viene indicata la variazione sul giorno precedente, la percentuale sulla popolazione, i morti, i guariti e il numero di tamponi. L’unico dato disponibile a livello provinciale è quello dei contagi.NOTA: Sul dato del 22 marzo del Trentino Alto Adige sono stati caricati 10.692 casi vecchi per errore mai inseriti, così comunica Protezione civile

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Terapie intensive e ricoveri

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione: ricoverati, ricoverati gravi (in terapia intensiva) e isolamento domiciliare

TERAPIA
INTENSIVA

+10

+1,8%

Totali 1.698


RICOVERATI
CON SINTOMI

+159

+11,4%

Totali 19.659


ISOLAMENTO
DOMICILIARE

+55.282

+15,5%

Totali 2.660.684

Qui sotto è possibile vedere il trattamento sanitario cui sono sottoposti i contagiati per ogni regione. Si possono vedere i ricoverati, i ricoverati gravi (in terapia intensiva) e chi è curato in isolamento domiciliare

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Il trend di terapie intensive e ricoveri

Il numero di ricoveri giornalieri, quelli in terapia intensiva, le persone in isolamento domiciliare, la crescita percentuale giornaliera e il rapporto percentuale tra le singole voci

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I nuovi ingressi in terapia intensiva

I dati giornalieri e media mobile 7 giorni aggregati a livello nazionale. Per il dettaglio regionale si può selezionare la scelta dall'apposito menu

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Il livello di saturazione delle terapie intensive

Posti occupati in rianimazione da pazienti covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 10, 20, 30% dei posti disponibili nella regione. In questo articolo sono spiegate le altre condizioni necessarie per i cambi di colore

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Il livello di saturazione dei reparti ordinari

Posti occupati in area non critica da pazienti Covid per regione. Secondo le nuove regole per i passaggi tra zona bianca, gialla, arancione o rossa uno dei criteri è il superamento del 15, 30, 40% dei posti disponibili nella regione.

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Lombardia, chiamate al 118 per motivi respiratori o infettivi

Il trend degli interventi per problemi respiratori e infettivi gestiti dalle Sale operative regionali (Soreu) dal 1 settembre 2019. Fonte: Areu

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Il tasso di letalità per fasce di età

Il tasso di letalità è la percentuale di morti rispetto al totale di coloro che sono risultati positivi al tampone. Qui sotto, la percentuale rispetto al totale per fasce di età. L'aggiornamento è l'ultimo disponibile da parte dell'Iss

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Rt per Regione

Il valore Rt, l’indice di trasmissibilità dopo l’adozione di misure di lockdown, indica il numero di infezioni prodotte da una persona nell’arco del suo periodo infettivo

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I dati degli altri paesi

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